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La Cassazione ha confermato la condanna a 8 anni e 8 mesi per Antonio Campisi per il tentato omicidio di Domenic Signoretta, vicino al boss Pantaleone Mancuso, avvenuto il 19 maggio 2019 a Nao di Ionadi. 

Campisi, che si era allontanato dal clan Mancuso dopo l’uccisione del padre, aveva sparato contro l’abitazione della vittima per vendicare la morte del genitore. La Suprema Corte ha escluso l’aggravante mafiosa. L’uomo, arrestato nel dicembre 2021 dopo un periodo di latitanza, resta in carcere per la sua pericolosità sociale.