Il teatro comunale sarà finalmente completato. E’ questa è una buona notizia. Il problema è che la situazione finanziaria del Comune di Vibo Valentia fa acqua di tutte le parti e per poter, quindi, consegnare l’opera (con la realizzazione di lavori non previsti nel contratto principale), che sorgerà nel quartiere Moderata durant, la giunta municipale ha deciso di rivolgersi alla Cassa Depositi e Prestiti, presso la quale accendere un mutuo per diverse centinaia di migliaia di euro. Apriti cielo.

Le polemiche. Il primo a scagliarsi contro tale deliberazione è stato Giovanni Russo, capogruppo del Pd in consiglio comunale: “La priorità del sindaco Elio Costa e della sua amministrazione è il nuovo teatro, che viene prima di tutto. Sia chiaro, il teatro è un’opera importante ma credo che vi siano ben più urgenti questioni da affrontare”.

Gli ha fatto eco Antonio Lo Schiavo (Progressisti per Vibo): “In una città come Vibo Valentia, sull’orlo di un secondo dissesto economico e finanziario , dove mancano le risorse per servizi primari come scuole, strade e politiche sociali, trovo sbagliata e non condivisibile la scelta dell’amministrazione di contrarre un nuovo mutuo  che impegnerà la città per molti anni, il tutto per completare i lavori del teatro. Come si giustificherà - aggiunge Lo Schiavo - ai cittadini che non si riescono a trovare i soldi per le numerose emergenze, ma si trovano invece per gli arredi del teatro? Come si spiegherà che non sono state sufficienti le somme fin ora già previste e stanziate? Personalmente amo il teatro, ma quando la coperta è corta e si rappresenta tutta la città bisogna fare scelte (anche dolorose) e decidere cosa è prioritario per tutti i cittadini, anche per quelli che non vanno a teatro, ma lottano ogni giorno con le difficoltà economiche (e con tributi troppo alti) e con le troppe carenze nei servizi pubblici e amministrativi della città”.

Fratelli d'Italia. Infine, l’affondo del circolo cittadino di Fratelli d’Italia: “Siamo consapevoli della valenza artistica, economica economica di un teatro ma in questo momento la città ha bisogno di altro. Questo passo sarebbe stato salutato con entusiasmo se la città e la popolazione vivessero in una situazione di normalità. Vibo vive una situazione disastrosa sotto ogni aspetto, le strade sono un colabrodo e fatiscenti, l'economia è al collasso, i commercianti sono alla fame e asfissiati dalle cartelle esattoriali, vi è sporcizia dappertutto. Da ultimo, il solito teatrino che da anni si celebra a Vibo: il problema spazzatura, che puzza in ogni suo aspetto. La gestione della raccolta è la rappresentazione palese dell'approssimazione dell'attività politico/amministrativa del nostro Comune. Ad esempio, nonostante fosse previsto nel contratto tra la Dusty ed il Comune il decespugliamento non si fa, il verde pubblico è abbandonato a se stesso, la maggior parte dei marciapiedi della città sono inutilizzabili. Delle poltroncine in velluto rosso, al momento, non importa a nessuno. I 227.000 euro che avrebbero dovuto essere utilizzati per la realizzazione del parco urbano, e per i quali questa Amministrazione comunica al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di volerli impiegare per il completamento dell'area esterna al Teatro, si usino per il rifacimento del manto stradale, a Vibo o Vibo Marina.

Poi l'attacco alla minoranza: "In Consiglio non esiste opposizione. Tutto tace, si sonnecchia e ci si sveglia per qualche comunicato stampa di facciata. L'unica vera voce critica a questo stato di cose sta, per adesso, fuori dal Consiglio. Fratelli d'Italia non starà a guardare e si attiverà, per quanto di sua competenza, per portare alla luce tutte le storture politico/amministrative che giornalmente verranno fuori".