Neanche il tempo di prendere atto della volontà dell'amministrazione di non costituirsi parte civile in sede di sospensiva al Tar del Lazio, contro l'istituzione della zona rossa in Calabria, che il sindaco di Vibo Valentia si vede arrivare gli strali dell'opposizione. Quantomeno, quelli del gruppo Vibo Democratica, costituito da Giuseppe Policaro e Marco Miceli. " Prendiamo atto che il primo cittadino  -hanno evidenziato - ha appena annunciato di non costituirsi più in giudizio al Tar del Lazio contro l’Istituzione della zona rossa in Calabria, riservandosi tuttavia una mera costituzione nel merito, se e quando verrà fissato. Epperó, gli addetti ai lavori sanno bene che in questa tipologia di cause la fissazione dell’udienza di merito -se mai verrà fissata - sarà calendarizzata con probabilità elevatissima (quasi matematica certezza) oltre la data di validità del DPCM impugnato (3/12/2020). Pertanto, avrebbe fatto bene il Sindaco ad ammettere lo sbaglio piuttosto che fuorviare ulteriormente la cittadinanza".
E ancora: "Il dato dei contagi comunicato ieri dallo stesso Sindaco sul territorio comunale, quelli calabresi in generale nonchè i parametri della stima dei livelli di rischio, appaiono assolutamente importanti e tali da consigliare l’impegno di ogni energia sulla prevenzione e la collaborazione Inter-istituzionale e non sulla protesta propagandistica. Strategia processuale o soccombenza scontata? I cittadini sono degli ottimi osservatori e sapranno darsi risposta agli interrogativi posti nella consapevolezza di aver bisogno di tutto in questo momento salvo che di essere presi in giro".