Vibo Marina, il Palazzetto dello Sport ostaggio del degrado (FOTO)
Spunta una discarica di sterpaglie diventati il "cuore" di un accumulo di rifiuti di ogni genere
Dove dovrebbero regnare il decoro e la promozione dell’attività fisica, oggi domina l’incuria. L’area antistante il Palazzetto dello Sport di Vibo Marina si è trasformata, nel giro di poco tempo, in una vera e propria discarica a cielo aperto. Uno spettacolo indecoroso che offende i residenti, gli sportivi e l’immagine stessa della cittadina portuale.

Tutto sembra essere nato da un intervento di potatura degli alberi della zona. Tuttavia, quelli che dovevano essere semplici residui vegetali destinati al rapido smaltimento, sono diventati il "cuore" di un accumulo di rifiuti di ogni genere. Come spesso accade in assenza di vigilanza e di interventi tempestivi, l’inciviltà di pochi ha trovato terreno fertile: tra i rami secchi e le foglie ingiallite spuntano ora sacchi di plastica, detriti e scarti vari, alimentando un focolaio di degrado che cresce giorno dopo giorno.
Il Palazzetto dello Sport dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per i giovani e le associazioni locali. Vedere il suo ingresso principale deturpato da una "montagna" di scarti verdi abbandonati non è solo un problema estetico, ma una questione di igiene e sicurezza. Con l'alzarsi delle temperature o in caso di vento forte, questi cumuli possono diventare pericolosi combustibili per incendi o ricettacolo di animali infestanti.

"È inaccettabile che un'area destinata alla comunità venga ridotta in questo stato dopo lavori di manutenzione che dovrebbero, al contrario, migliorare il territorio", commentano alcuni residenti indignati.
Il grido d’allarme che si leva da Vibo Marina è chiaro: occorre un intervento immediato di bonifica. Non basta tagliare i rami; è necessario completare il ciclo di smaltimento per evitare che il "temporaneo" diventi "permanente". La cittadinanza chiede a gran voce che l'amministrazione comunale e la ditta incaricata del verde pubblico ripristinino lo stato dei luoghi, restituendo dignità a uno spazio che appartiene a tutti. Vibo Marina non può e non deve rassegnarsi a questo spettacolo indecoroso.
