Criticità idriche a Vibo, il Pd: «Nessuna risoluzione a cinque mesi dalla delibera»
Era il 31 luglio 2023 quando il consiglio comunale approvava un ordine del giorno promosso dai consiglieri Stefano Soriano, Giuseppina Colloca, Domenico Santoro, Lorenza Scrugli, Elisa Fatelli, Giuseppe Russo, Laura Pugliese, Stefano Luciano, Agostino Naso, Anthony Lo Bianco, Pietro Comito, Loredana Pilegi e Silvio Pisani con il quale il consiglio comunale deliberava:
Di dare mandato agli uffici di valutare una riduzione del canone idrico per tutte le utenze interessate dall'ordinanza di non potabilità n° 884 emessa dal Sindaco di Vibo Valentia;
Di dare mandato agli uffici di valutare una riduzione del canone idrico per tutte le utenze delle frazioni di Piscopio, Vena, Triparni, Bivona e Vibo Marina interessate dalla mancanza totale di acqua nei mesi di giugno e luglio;
Di impegnare l'Amministrazione comunale ad effettuare periodicamente le analisi complete dell'acqua per
constatarne la potabilità ai sensi di legge e pubblicarle tempestivamente nella sezione Amministrazione trasparente del sito del Comune;
Di dare mandato al Sindaco ed all'Assessore al ramo di verificare e risolvere le questioni emerse in consiglio comunale relative in particolare a Vibo Marina e Piscopio, al fine di risolvere nell'immediatezza il problema della carenza idrica;
Di impegnare l'Amministrazione ad avviare da subito le procedure per il sistema PLC (Program Logic Controller) per i serbatoi, cavo collegato ad una sonda con modem di trasmissione in tempo reale da remoto tramite (telegram) sistema interamente gratuito;
Di impegnare l'Amministrazione ad avviare la procedura per la riapertura dei pozzi presenti sul territorio comunale e interloquire con la Regione per reperire fondi per la costruzione di nuovi pozzi;
Di dare indirizzo alla Giunta di verificare presso il MEF e del Ministero delle infrastrutture, stante la necessità di ammodernare la rete idrica e, di conseguenza, eliminare ogni possibile inquinamento da metalli pesanti dell'acqua fornita ai cittadini, di utilizzare a tal fine i 12 milioni presenti in bilancio e attualmente destinati al ripiano dei fondi per la realizzazione delle tangenziali, coinvolgendo tutti i rappresenti parlamentari del territorio.
«Sette punti importanti per cominciare a dare qualche risposta ad un territorio in cui lo spreco di acqua pubblica è notevole e spesso in alcune zone le abitazioni restano senza acqua per interi periodi. Nella scorsa stagione estiva ricordiamo tutti il disastro di Piscopio, dove due intere zone, Via Lucca e Via Tazza oltre che buona parte di via Mesima rimasero senza acqua per oltre 90 giorni ed in quei giorni concitati che nacque la necessità di convocare un consiglio comunale e di portare questo ordine del giorno all’approvazione (avvenuta all’unanimità dei presenti) del deliberato che ho sopra riportato», ha scritto Stefano Soriano, capogruppo del Partito democratico a Palazzo Razza.
«Ebbene a distanza di 5 mesi possiamo dire che nessuno dei sette punti ha trovato un avvio o una risoluzione. E da pochi giorni, nonostante si fosse dato mandato agli uffici di valutare una riduzione del canone idrico per le utenze interessate (vedi su tutte Piscopio), il Comune sta mandando le bollette senza alcuna statuizione di riduzione del canone per i tre mesi che il quartiere di Piscopio ha vissuto senz’acqua. - ha asserito Soriano - Ancora una volta l’Amministrazione Limardo dimostra due cose. La prima che non riesce in alcun modo a stare dalla parte dei cittadini per la soluzione dei problemi importanti; la seconda è quanto poco ha contato il consiglio comunale in questa amministrazione. Nessuna proposta del consiglio comunale ha mai trovato seguito nell’azione della giunta e del sindaco per tutti i cinque anni e questo ordine del giorno disatteso in tutti i suoi punti ne è l’ennesima dimostrazione».
