Anche il Coordinamento provinciale dei Forum del Partito democratico della provincia di Cosenza chiede, a gran voce e con forte preoccupazione, la rimozione delle commissarie straordinarie della Azienda ospedaliera e dell’Azienda sanitaria di Cosenza Panizzoli e Bettilini. "Nulla di personale contro le manager - si legge in una nota - ma è ormai indubbio e sotto gli occhi di tutto che le loro capacità non sono assolutamente calibrate per guidare le due Aziende cosentine soprattutto in un momento difficile come l’emergenza Covid 19 in cui stiamo vivendo".

Un solo laboratorio per processare i tamponi. Per sottolineare questa inadeguatezza, spiegano, "basta analizzare alcune situazioni a rischio": "Il 40% della popolazione calabrese risiede nella provincia di Cosenza che va avanti con un solo laboratorio in grado di processare i tamponi Covid. Nulla è stato fatto per correggere tale situazione. Inoltre alla Virologia era stato chiesto di processare, ogni 4 giorni, i tamponi della squadra del Cosenza Calcio che, avendo avuto risposta negativa, si è rivolto ad un laboratorio privato portando economie altrove".

I sindaci chiedono supporto. "Cosa è stato fatto dalle commissarie e dalla Regione per aumentare i laboratori che processano il Covid?", si chiede il Pd. "Nulla". E ancora: "Ci sono moltissimi sindaci della provincia che chiedono supporto nello screening della popolazione perché a rischio e le loro richieste restano drammaticamente inascoltate. L’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria ha utilizzato i fondi Covid 19 per effettuare circa 200 assunzioni di personale sanitario. Quella cosentina ha preferito tagliare anziché utilizzarli. Inoltre il personale sanitario è allo stremo costretto a un lavoro senza sosta per combattere il rischio contagio e, a loro, va il nostro più enorme 'grazie'. Da soli non ce la possono fare".

A rischio la vita dei cittadini. E ancora, "nell’Azienda ospedaliera di Cosenza solo da pochi giorni hanno incominciato a distribuire mascherine equivalenti alle Ffp2 al personale. Non è dato sapere fino a quando e non è dato sapere che dotazione è prevista". "Alla luce di tutto ciò, e visto che sia la Panizzoli che la Bettilini non hanno nessuna intenzione di fare un passo indietro, chiediamo alla Regione, al prefetto di Cosenza e al ministro Speranza - conclude il Partito Democratico - di porre fine a due gestioni commissariali che stanno mettendo a rischio la vita di centinaia di cittadini".