Aggressione a medico dell'Asp a Vibo, respinte richieste di arresto per indagati
Restano indagati a piede libero Angelo e Pasquale D'Andrea, accusati di aver pestato a sangue il dottore Fortunato Carnovale dopo l'ispezione del loro panificio
Angelo e Pasquale D'Andrea restano indagati a piede libero. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha infatti respinto la richiesta di arresto avanzata dalla Procura di Vibo Valentia in riforma dell'ordinanza emessa dal gip Lorenzo Barracco lo scorso 29 marzo. I due, padre e figlio, sarebbero gli autori dell'aggressione perpetrata ai danni del dirigente dell'Asp di Vibo Valentia Fortunato Carnovale e di un altro medico in servizio nello stesso ufficio nel corso di una visita ispettiva all'interno del panificio di loro proprietà.
Nel rigettare la richiesta formulata dal pm Filomena Aliberti, il giudice del Riesame ha accolto la tesi della difesa, rappresentata dall'avvocato Santo Cortese. Nelle motivazioni il Tdl ha evidenziato che la minaccia e la violenza sono stati perpetrati nella fase finale della redazione del verbale. Un particolare che implicherebbe la mancanza di dolo. Per questo motivo nessuna misura cautelare può essere adottata nei confronti dei D'Andrea.
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