Estorsione ed usura ad imprenditore vibonese, slitta la requisitoria
A determinare il rinvio la decisione del collegio di sentire un esperto in merito ad alcune trascrizioni telefoniche inizialmente ritenute inutilizzabili
Si è celebrato ieri il processo riguardante la presunta estorsione e conseguente usura, perpetrata nei confronti di Nunzio Buttafuoco, imprenditore edile. Reato del quale rispondono gli imputati Guglielmo Ciurleo, Paolo D'Elia, Franco Teti, Vincenzo Teti e Francesco Cracolici.
Tale processo andava verso la conclusione, con la requisitoria del pm e la replica della difesa che ha sollevato una eccezione riguardante il contenuto delle intercettazioni sia ambientali che telefoniche all'interno della vettura del Buttafuoco poiché, nonostante la mole del contenuto, non era ancora stato mai sentito il perito nominato dal collegio, ing. Ventra. Motivo per il quale il contenuto delle trascrizioni risultava inutilizzabile.
Pertanto, il collegio presieduto dalla dott.ssa Monaco, ha sospeso il dibattimento rinviandolo al 30 Aprile per sentire l'esperto in materia Sig. Ventra. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Rocco Ceravolo, Domenico Gullo, Santo Cortese e Tiziana Barillaro.
