Lo scorso anno scolastico è stato un vero incubo per un 15enne di Cremona, pesantemente bullizzato da un compagno e una compagna di classe che lo hanno preso di mira con brutti scherzi talvolta ripresi anche con gli smartphone. Per questo motivo ha deciso di rivolgersi alla Polizia, una volta raccontato tutto ai genitori dopo aver visto su Instagram i video.

«C'è un'indagine in corso e quindi lasciamo che sia la magistratura a configurare le eventuali responsabilità penali - sottolinea l'avvocatessa Simona Bozuffi, che assiste il 15enne - Però, come scriveva Blaise Pascal, i fatti sono ostinati. Il ragazzo ha subito per mesi le angherie di questi due compagni e si è tenuto tutto dentro, perché è una persona perbene, timida ed educata. Poi ha preso la decisione di confidarsi con i genitori perché non ce la faceva più».

Diversi gli episodi, dal banco cosparso di Amuchina ai furti del materiale scolastico. «Ogni giorno uno scherzo diverso – ha detto il ragazzo -. Ho parlato con i professori, mi dicevano che non ci potevano fare niente. Quando ho scoperto i video mi sono lamentato con gli insegnanti: l'unico risultato è stata una nota disciplinare e la convocazione dei loro genitori. Avevo tutta la classe contro, mi insultavano per aver fatto la spia. I professori hanno deciso di fare un incontro di appena due ore con la referente del bullismo, ma non è servito a niente. Mi hanno proposto lo psicologo, una sola volta, perché era maggio e la scuola stava per finire. Mi sentivo solo, come se fossi io nel torto».

Al rientro a scuola, a settembre, si è ritrovato in classe quei due ragazzi, che sono stati spostati in un'altra sezione solo qualche giorno fa. A quel punto sono scattate le minacce da parte dei bulli, che nella chat di classe hanno chiesto ai compagni di "vendicarli" continuando a rendere la vita impossibile al ragazzo. "Vendicatemi, ammazzatelo", ho scritto il bullo e alcuni hanno commentato favorevolmente. Motivo per cui la denuncia presentata alla Polizia postale è stata integrata con questo nuovo elemento.