Era accusato di aver messo in vendita su un sito internet un autocarro Mitsubishi modello L200, mediante annuncio corredato da fotografie. Pertanto, secondo la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, l'imputato induceva in errore una 41enne di Vallelonga, facendola credere di avere la disponibilità del mezzo e di essere intenzionato alla vendita, quando in realtà l'auto era di proprietà di un'altra persona, in tal modo procurandosi l'ingiusto profitto di 950,00 euro con pari danno per la persona offesa che versava, tramite ricarica Postpay, intestata all'imputato e da lui denunciata come smarrita, senza entrare in possesso dell'automobile.

A.L., 57enne nato a Bergamo e accusato del reato di truffa, è stato assolto per insufficienza di prove ex art. 530 comma 2 cpp. La procura aveva chiesto 4 mesi di reclusione ma il Tribunale ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Carmine Pandullo