Nella prestigiosa e suggestiva cornice della Fondazione Modigliani, lo scorso 24 gennaio si è tenuto un evento di alto rilievo culturale per il mondo della scuola: la presentazione del volume Ontologia dell’istruzione (Armando Editore, 2025), ultima fatica letteraria di Daniele Vignali. L'opera, che ha già saputo imporsi all’attenzione della critica ottenendo il prestigioso Premio Modigliani per la letteratura e diversi riconoscimenti istituzionali, è stata il fulcro di un dibattito profondo e partecipato.

​La serata, coordinata con equilibrio dai mediatori Francesco Larocca e Andrea De Angelis, ha beneficiato dei contributi di ospiti illustri quali Davide Giacalone e Gianni Maria Ferrini. In una sala gremita da professionisti del settore, tra cui numerosi Dirigenti Scolastici e operatori del mondo dell’istruzione, il confronto si è trasformato in una vera e propria tavola rotonda sulle sorti della scuola italiana.

​L'intervento dell'autore ha toccato le corde vive della missione educativa. Vignali ha esplorato i criteri d’esistenza dell’istruzione nel caos della modernità, definendo i tratti essenziali che oggi dovrebbero caratterizzare la figura del docente-educatore. Al centro della riflessione, non solo la metodologia, ma anche un'analisi lucida del malessere giovanile, inteso come sintomo di un dialogo pedagogico spesso frammentato.

​Particolarmente apprezzata la riflessione di Vignali sul concetto di interesse: per l’autore, non si tratta di una semplice strategia didattica, ma dell’elemento distintivo e ontologico di ogni vero educatore verso i propri discenti. Il dialogo pedagogico, lungi dall'essere una mera trasmissione di nozioni, è stato ridefinito come uno spazio di incontro autentico.

​L’evento, con tanto di report fotografico da parte di Angelo Larocca, si è concluso con un vivace dibattito aperto, durante il quale l’autore ha risposto alle sollecitazioni del pubblico, confermando come la sua Ontologia dell’istruzione rappresenti oggi una bussola necessaria per chiunque voglia ripensare il futuro della scuola.