Catanzaro, ritiro rifiuti ingombranti: se contattare la Si.Eco è un’impresa impossibile
Un amministratore catanzarese, qualche anno fa, si domandava come mai “i miei concittadini, invece di telefonare al numero verde restando comodamente seduti a casa ad attendere che il personale della Si.Eco arrivi a prendere gli ingombranti, si sobbarchino viaggi in auto per disfarsi di quei rifiuti come se fossero ‘ladri nella notte’”. Il ragionamento, assolutamente sensato, va però adattato alla nuova situazione: la pandemia da Coronavirus. Raffaella, una cittadina di Catanzaro, ci ha infatti contattato per denunciare l’assurdità di aver provato a chiamare per oltre due settimane, per riuscire a disfarsi di un rifiuto ingombrante, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti. Risultato? Nessuna risposta.
Nessuna risposta dal 28 aprile. Il rifiuto in questione è un materasso matrimoniale che si trova, attualmente, sistemato sul balcone. Con tutti i disagi del caso. “E per fortuna nel mio palazzo nessuno si è ancora infastidito” commenta Raffaella. Ma andiamo per ordine. “È dal 28 aprile che provo a contattare sia il numero fisso che il numero verde, ed è sempre occupato oppure non rispondono proprio. Dopo più di due settimane decido allora, questa mattina (ieri, ndr), di chiamare il Comune di Catanzaro dove il dipendente del centralino, con molta gentilezza, ha provato a passarmi diverse persone tra dirigenti e assessori. Ma nessuno si è degnato di rispondere”.
Facebook unico modo per avere un riscontro. “Provo allora a scrivere tramite Facebook - ci spiega ancora Raffaella - alla pagina del sindaco, e lì mi rispondono che la Si.Eco si può contattare in questo periodo tramite un’email, scusandosi per i disagi ‘dovuti principalmente all’accavallarsi di richieste’”. Sul sito catanzaroraccoltadifferenziata.it però, in un avviso del 9 marzo, l'email viene indicata come uno dei tanti strumenti (ma non l'unico) a disposizione dei cittadini: “Gli uffici della società resteranno chiusi al pubblico fino a nuove disposizioni; gli utenti possono contattare gli uffici esclusivamente tramite i numeri di telefono 0961.789005 – 800 862986 e l’utilizzo di posta elettronica [email protected]”. L’email in questione, inoltre, viene indicata solamente sul sito: provando a contattare i numeri della Si.Eco la voce registrata non ne fa alcuna menzione.
Necessario venire incontro ai cittadini onesti. Abbiamo provato anche noi a chiamare il numero fisso indicato sul sito. Risultato? Sempre lo stesso, nessuna risposta. La domanda sorge quindi spontanea: in emergenza Coronavirus, durante la quale la raccolta rifiuti non ha subito interruzioni ma tutta la popolazione è rimasta chiusa in casa, com’è possibile non riuscire ad avere una risposta per liberarsi di un rifiuto ingombrante? L’unica soluzione sembra essere la posta elettronica, ma, come ci fa notare Raffaella, “io un’email la riesco a mandare, ma se ne avesse avuto bisogno un anziano?”. Il problema dei rifiuti abbandonati per strada, che ricordiamo essere un reato, è un problema atavico in Calabria. Per venire incontro ai cittadini onesti, anche di coloro che non hanno la stessa pazienza di Raffaella, è necessario però che Comune e Si.Eco siano realmente a disposizione della cittadinanza. Così da evitare che disfarsi di un rifiuto ingombrante diventi, come tante altre cose in Calabria, un’impresa impossibile. (a.s.)
