Quattro finestre per quota 100. E così per chi avrà 62 anni di età e 38 di contributi nel 2019 l’uscita scatterà solo da aprile prossimo, con cadenze trimestrali per i successivi via libera dal lavoro: un’operazione che dovrebbe favorire l’uscita anticipata (anche fino a 5 anni) di circa 400 mila persone nate tra il ‘54 e il ‘57, con il vincolo, però, del divieto di cumulo. E’ questa, insieme con il rilancio di opzione donna, la principale conferma del pacchetto pensioni della legge di Bilancio.


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Rimane, invece, un capitolo aperto il taglio delle pensioni d’oro sopra i 4.500 euro: le modalità di attuazione sono tutte da definire. Ma l’operazione potrebbe essere accompagnata dalla proroga dell’attuale meccanismo di rivalutazione "raffreddata" degli assegni sopra 2 mila euro introdotto dal decreto Poletti e che doveva esaurirsi a fine anni, per lasciare spazio all’adeguamento pieno al costo della vita dei trattamenti previdenziali. Solo così si potrebbe arrivare a recuperare un miliardo di euro come indicato dal vice-premier Luigi Di Maio.

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