Camera di commercio, pubblicato l'avviso per la composizione del nuovo Consiglio (Video)
La composizione del nuovo Consiglio che accorperà i tre enti camerali al centro di rivendicazioni per garantire la rappresentanza dei relativi territori
Oggi si è dato il via al primo atto formale per la costituzione della nuova Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, che dovrebbe presumibilmente concludersi entro sei mesi, con la pubblicazione sull'Albo dei tre enti camerali dell'avviso di avvio delle procedure per la nomina dei componenti del Consiglio camerale. La dead line è stata fissata ad ottobre del 2016 ma sul rispetto del termine nutre grossi dubbi lo stesso commissario ad acta, Maurizio Ferrara, nominato dal Ministero dello sviluppo economico per guidare il processo di accorpamento. Il decreto del presidente della Giunta regionale propedeutico all'insediamento del nuovo organo potrebbe essere, infatti, oggetto di ricorsi da associazioni di categoria che non si sentono rappresentate. Il motivo del ritardo con cui si procede alla individuazione dei componenti del nuovo Consiglio è dovuta, infatti, alle lunghe trattative intavolate con le due Camere di commercio consorelle, Crotone e Vibo Valentia, che pretendevano l'inserimento nello Statuto di una norma per garantire una equa rappresentanza dei territori all'interno del nuovo organo. "Ma ciò non è possibile" ha chiarito il commissario Ferrara.
Accorpamento volontario. "L'accorpamento dei tre enti camerali è un processo intrapreso in maniera volontaria - ha chiarito Ferrara - ma indotto da due norme". La riduzione delle entrate provenienti dal diritto annuale e la legge di riforma della Pubblica amministrazione che impone la presenza di non più di 60 Camere di Commercio sul territorio nazionale. "A fronte di questa consapevolezza - ha aggiunto - abbiamo preferito gestire in maniera autonoma l'accorpamento piuttosto che subire un commissariamento".
Sedi e personale. La sede legale del nuovo organismo sarà a Catanzaro ma saranno mantenute operative le due sedi di Crotone e Vibo Valentia. Sul capitolo personale che tante polemiche aveva provocato in ordine alla paventata riduzione, il commissario ha garantito il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. L'unica incertezza resta, invece, sulla possibilità di riuscire ad erogare gli stessi servizi alle imprese. La riduzione delle risorse e il mantenimento in carico di costi onerosi quali le sedi e un numero di personale sovradimensionato, accresce il rischio di dover limitare le attività di promozione commerciale e turistica che gli enti camerali avevano nella loro mission. "La prospettiva non è rosea - ha chiarito ancora Ferrara - ma accettiamo la sfida confidando di riuscire ad intercettare le risorse comunitarie per continuare a sostenere le imprese".
I seggi. Il numero di seggi per la composizione del Consiglio camerale è 28. 4 assegnati all'agricoltura, 3 all'industria, 3 all'artigianato, 6 al commercio, 1 alle cooperative, 2 al turismo, 1 al settore trasporti e spedizioni, 1 al credito e assicurazioni, 4 ai servizi per le imprese, 1 alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, 1 alle associazioni di tutela dei consumatori e utenti e 1 ai liberi professionisti. I seggi dovranno essere ripartiti per i tre territori. Le organizzazioni imprenditoriali delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, aderenti alle Organizzazioni nazionali rappresentate nel Cnel - ovvero operanti da almeno tre anni nella rispettiva circoscrizione provinciale - entro 40 giorni dal 7 aprile devono comunicare le credenziali al commissario ad acta , presso la Camera di Commercio di Catanzaro, ai fini della ripartizione dei seggi. (Cz1)
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