La Satel, finita nel mirino del malviventi, esegue lavori anche per conto di Telecom. Sull'episodio sono in corso indagini dei carabinieri

Indignazione e sconcerto a Mileto per il gravissimo attentato anni della ditta Satel impegnata nel settore delle telecomunicazioni. Sconosciuti l’altra notte hanno compiuto il tiro al bersaglio a colpi di kalashnikov ai danni di alcuni mezzi dell ‘impresa parcheggiati nel deposito di via Bolzano a Paravati di Mileto , lo stesso già preso di mira anche in passato e precisamente due anni fa quanto vennero esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco contro le attrezzature e i mezzi della ditta.

Inoltre, alcuni giorni fa una serie di colpi d’arma da fuoco erano stati esplosi ai danni dei furgoni parcheggiati in un deposito di Mileto. In precedenza la notte di Natale era stato anche incendiato utilizzando una tanica benzina il portone d’ingresso della ditta sito in via Umberto a pochi passi dalla statale 18. Una scia di messaggi sinistri senza fine.

La Satel - di cui sono proprietari i fratelli Salimbeni – è particolarmente attiva nel settore degli impianti elettronici - ed esegue lavori anche per conto della Telecom. Un’impresa, in una realtà dove il lavoro è quasi inesistente, che oltre ad offrire servizi fornisce occupazione a diverse persone del posto. Su questo nuovo grave episodio sono adesso in corso indagini da parte carabinieri della locale stazione che stanno seguendo la pista del racket delle estorsioni.

E’ questa l’ennesima intimidazione che si verifica nel Vibonese dove giorno dopo giorno tanti imprenditori e non solo devono fare i conti con i sistemi del racket: incendi, colpi d’arma da fuoco, e taniche di benzina in bella mostra e addirittura come è successo a Mileto con un vera e propria arma da guerra . A ciò bisogna aggiungere la comprensibile paura di chi subisce per l’incolumità dei propri familiari. Uno stato di cose che non può assolutamente passare sotto silenzio e che non deve limitarsi alla sola liturgia del telegramma e della solidarietà.