Il terremoto giudiziario scaturito dal maxiprocesso "Rinascita Scott" si arricchisce di un nuovo, inquietante capitolo. Non più (solo) le dinamiche dei clan vibonesi, ma la tenuta della verità all'interno dell'aula bunker. Il sostituto procuratore di Lamezia Terme, Gualberto Buccarelli, ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a 16 persone, accusate a vario titolo di aver mentito o taciuto davanti ai giudici del Tribunale di Vibo Valentia.
​L'inchiesta rappresenta il seguito degli atti trasmessi in Procura dal collegio presieduto da Brigida Cavasino nel novembre 2023. Poiché i reati di falsa testimonianza sono avvenuti fisicamente nell'aula di Lamezia Terme e per questi soggetti non è stata contestata l'aggravante mafiosa, la competenza è passata dalla Dda di Catanzaro alla procura ordinaria lametina.
​Al centro della scena spicca il nome di Marco Petrini, ex magistrato della Corte d’Appello di Catanzaro. Secondo l'accusa, Petrini avrebbe reso dichiarazioni mendaci riguardo alla sua partecipazione a logge massoniche coperte, smentendo clamorosamente quanto egli stesso aveva riferito ai colleghi di Salerno nel 2020.
​L’indagine scava nei retroscena di eventi che hanno segnato la cronaca locale. Antonio Iellamo, titolare di una nota sala ricevimenti, è sotto accusa per le dichiarazioni sul celebre matrimonio di Antonio Gallone a Nicotera (noto per l'atterraggio in elicottero): avrebbe taciuto su un "prezzo di favore" estremo praticato al nipote del boss. Riflettori accesi anche su Ottavio Geranio, che avrebbe negato di aver subito pressioni estorsive per la gestione di un hotel a Tropea.
​Il filone tocca anche episodi di violenza nel Vibonese. Concetto Porcelli, Tommasina Porcelli, Umberto Porcelli e Maria Rosa Crudo sono indagati per le versioni fornite su una sparatoria avvenuta nella loro proprietà a Rombiolo. La Crudo è inoltre accusata di aver negato il legame di parentela con il boss Giuseppe Accorinti.
​Le altre posizioni riguardano Debora Giurgola (presunte pressioni per assunzioni), Antonio Del Prete (vicende legate ai giostrai vibonesi) e l’ex collaboratore di giustizia Gaetano Albanese, accusato di aver ritrattato in aula quanto già riferito ai finanzieri.
​L’elenco completo dei destinatari dell’avviso:

​Rocco Caniglia
​Fortunato La Gamba
​Antonietta Staglianò
​Concetto Porcelli
​Tommasina Porcelli
​Umberto Porcelli
​Maria Rosa Crudo
​Antonino Miceli
​Ottavio Geranio
​Gaetano Albanese
​Antonio Iellamo
​Domenico Paglianiti
​Benito Tavella
​Debora Giurgola
​Antonio Del Prete
​Marco Petrini​

Gli indagati avranno ora venti giorni per chiedere di essere ascoltati o produrre memorie difensive prima che la Procura proceda con le eventuali richieste di rinvio a giudizio.