Risale allo scorso mese di febbraio il decesso per un male incurabile di M.B., 39 anni, di Reggio Calabria, che per 5 anni era stato detenuto inizialmente nella casa circondariale reggina e successivamente nel carcere del capoluogo calabrese sino alla fine della pena, cioè il mese di giugno 2015. Dopo una settimana dalla sua scarcerazione i propri familiari, intuendo che qualcosa in lui non andava, l'hanno fatto visitare dai medici dell'azienda ospedaliera reggina, nonchè in quella messinese dove è stata constatata la presenza di un tumore già in metastasi. Dopo le predette visite avvenute a pochi giorni dalla sua scarcerazione, per i medici è stato possibile constatare solo lo stadio avanzato della malattia. Dopo 5 anni di galera M.B. non ce l'ha fatta e nel mese di febbraio 2016 ha lasciato la moglie e due bambini. Nel mese di maggio 2015 M.B. aveva fatto attuato in carcere un digiuno volontario.

La famiglia dell'ex detenuto ha intanto incaricato il legale di fiducia, l'avvocato Giuseppe Gentile del Foro di Reggio Calabria, depositando denuncia alla Procura a segito della quale è stata aperta un'inchiesta per stabilire se vi siano delle responsabilità. Le delicate indagini sono ora condotte dalla sezione di polizia giudiziaria - N.I.S.A – Nucleo Investigativo Sanità e Ambiente della Procura di Catanzaro.