Una tornata da 8,5 milioni di dosi. Sono le consegne di vaccini anti Covid previste da qui a fine maggio in Italia, secondo quanto annunciato oggi dalla struttura commissariale per l'emergenza Coronavirus: i magazzini degli hub vaccinali italiani, ormai pressoché vuoti (finora è stato somministrato il 94,8% delle dosi consegnate), si riempiranno nuovamente con una serie di arrivi che, da soli, raddoppieranno il numero complessivo di dosi consegnate a maggio, che arriverà a 17 milioni. "Il quantitativo complessivo - fa sapere la struttura in una nota - è in linea con le previsioni degli approvvigionamenti da parte delle case farmaceutiche che producono i quattro vaccini attualmente impiegati nella campagna vaccinale: Pfizer, Moderna, Vaxzevria (Astrazeneca, ndr)  e Janssen (Johnson & Johnson, ndr).

Si tratta dell'"antipasto" di ciò che accadrà a giugno, quando le dosi in arrivo, ha annunciato nelle settimane scorse il generale Francesco Paolo Figliuolo, saranno complessivamente 20 milioni. Il prossimo mese, nelle speranze di Figliuolo, sarà quello decisivo per mettere definitivamente in sicurezza le persone più vulnerabili e fragili e per procedere poi con le fasce d'età. Insomma, da qui a fine giugno dovrebbero arrivare in Italia circa 28-29 milioni di dosi, anche se non è stato specificato quanto le singole tipologie contribuiranno a questo traguardo. Sembra chiaro che la parte del leone continuerà a farla Pfizer, se resta valida la previsione della direttrice medica di Pfizer Italia Valeria Marino che prevedeva la consegna di 2,5 milioni di dosi alla settimana a maggio e di 3,5 milioni a giugno. Parliamo di un 'tesoretto', solo per giugno, pari a circa 14 milioni di dosi. Meno chiaro quali saranno le forniture di Moderna e di Astrazeneca: con la seconda fra un mese scade il contratto e a cui proprio oggi la Ue ha chiesto un maxi risarcimento da 10 milioni di euro e 10 euro per dose e per giorno di ritardo se il calendario di consegne non sarà rispettato.
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