La posizione di Pietro Giamborino, l’ex consigliere regionale accusato di traffico di influenze all’interno dell’operazione anti ‘Ndrangheta “Rinascita Scott”, verrà discussa al Tribunale della Libertà il prossimo 16 gennaio. La palla, si legge su la "Nuova Calabria" passa ai giudici che dovranno decidere sulle esigenze cautelari e sui gravi indizi di colpevolezza. Giamborino, difeso dall’avvocato Anselmo Torchia, è in carcere.

Secondo la Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri, il politico avrebbe “intessuto legami con alcuni dei più importanti appartenenti alla 'ndrangheta vibonese per garantirsi voti ed appoggi necessari alla sua ascesa politica, divenendo, di fatto, uno stabile collegamento dell’associazione con la politica calabrese, funzionale alla concessione illecita di appalti pubblici e di posti di lavoro per affiliati o soggetti comunque contigui alla consorteria”.