prete-collare
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La campana continua a suonare, ma nei giorni feriali sull’altare non c’è il sacerdote. È la soluzione adottata da due parrocchie del territorio di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, dove l’assenza del parroco, impegnato a sottoporsi a un intervento chirurgico, ha portato a una riorganizzazione temporanea delle celebrazioni.

Nelle chiese di Treville e Sant’Andrea oltre il Muson, le tradizionali messe dei giorni feriali hanno lasciato spazio alla “Liturgia della Parola”, una celebrazione guidata da laici incaricati e prevista dalla normativa della Chiesa cattolica nei casi in cui non sia disponibile un sacerdote.

Il rito non prevede la consacrazione dell’Eucaristia né l’omelia, mentre la Comunione viene distribuita attraverso ostie già consacrate. Nel fine settimana, invece, i fedeli potranno partecipare alla messa tradizionale grazie alla disponibilità di alcuni sacerdoti della zona.

«I fedeli erano pronti, perché anche in passato, quando il parroco mancava, erano già state proposte le liturgie della Parola», ha spiegato don Claudio Bosa, parroco abate del Duomo e coordinatore della Collaborazione pastorale di Castelfranco, sottolineando le difficoltà organizzative del periodo estivo, con molti sacerdoti impegnati nelle attività dedicate ai giovani.

La Liturgia della Parola, diffusa soprattutto nelle realtà dove la presenza dei sacerdoti è più ridotta, non sostituisce la celebrazione eucaristica ma consente alle comunità di mantenere un momento di incontro, ascolto delle Scritture e preghiera condivisa anche nei periodi di assenza del parroco.