'Ndrangheta: 120 imputati in attesa di giudizio (NOMI)
Il maxiprocesso "Reset" si avvia alla conclusione con la sentenza prevista per il 19 dicembre, emessa dal gup distrettuale di Catanzaro, Fabiana Giacchetti, nell’aula bunker di Castrovillari. Al centro del dibattito tra accusa e difesa, il presunto ruolo di una "confederazione" composta da sei cosche ‘ndranghetiste attive nell’area urbana di Cosenza, Rende e Castrolibero, con ramificazioni in altri territori.
Secondo la Procura, le cosche avrebbero operato seguendo una “direzione strategica” comune, guidata da Francesco Patitucci, già condannato all’ergastolo, e Roberto Porcaro, la cui breve collaborazione con la giustizia si sarebbe rivelata fittizia. Le attività criminali includono traffico di droga, estorsioni, gioco d’azzardo, usura e infiltrazioni politiche, culminate nello scioglimento per mafia del consiglio comunale di Rende. La sentenza potrebbe confermare l’esistenza di questa struttura, considerata un’evoluzione delle vecchie cosche colpite da operazioni antimafia negli anni ’90 e 2000. Un verdetto che potrebbe fare luce su un sistema criminale radicato e adattatosi nel tempo. E' quanto riporta "Gazzetta del Sud".
Le richeste di condanne. Le condanne più elevate sono state invocate per i personaggi maggiormente operativi e in vista di ognuna delle sei ‘ndrine. Eccoli: Francesco Patitucci, Mario Renato Piromallo, Adolfo D’Ambrosio, Gennaro Presta, Michele e Umberto Di Puppo, Carlo Drago, Antonio Illuminato, Ettore Sottile, Alberto Superbo, Salvatore Ariello, Antonio Marotta, Marco, Nicola e Luigi Abbruzzese Erminio Pezzi. A loro si aggiungono imputati detenuti da tempo e con condanne definitive anche al carcere a vita come Gianfranco Ruà, Gianfranco Bruni, Franco Presta, Maurizio Rango, Ettore Lanzino.
I magistrati inquirenti hanno invocato la condanna, tra gli altri, pure dell’assessore comunale di Cosenza, Francesco De Cicco a 4 anni e 10 mesi e del sindacalista Gianluca Campolongo a 7 anni. Per Silvia Guido, ex moglie di Roberto Porcaro, sono stati invece chiesti 16 anni. Pene meno pesanti richieste per i pentiti Celestino Abbruzzese (6 anni) e la moglie, Anna Palmieri (5 anni e 4 mesi); Roberto Presta (5 anni e 4 mesi); Francesco Greco (8 anni) Luciano Impieri (6 anni); Adolfo Foggetti (3 anni e 6 mesi); Daniele Lamanna (3 anni e 4 mesi)); Giuseppe Zaffonte (5 anni e 7 mesi). L’altra parte del processo, celebrata con rito ordinario è invece in corso nell’aula bunker di Castrovillari per via dell’inagibilità della struttura distrettuale di Lamezia Terme. Pure lì sono a giudizio 120 persone.
