"Al più presto la modifica dello statuto per conformità con la legge Madia, la figura di un amministratore unico per una netta rottura con il passato e a capo un calabrese, possibilmente legato al territorio lametino", queste le prime dichiarazioni a caldo del presidente della regione Mario Oliverio. C’è fermento negli uffici direzionali della Sacal per la prima assemblea dei soci in corso dopo la bufera che ha coinvolto i vertici della società che gestisce lo scalo aeroportuale lametino, e da poco anche quelli di Reggio e Crotone. Presente, oltre al governatore della Calabria, anche il sindaco della città Paolo Mascaro. Oliverio è stato chiaro: “Basta con quel tipo di logica che ha portato al fallimento anche degli aeroporti di Reggio e Crotone, quello di Lamezia deve restare un aeroporto sano con alla base rigore e trasparenza. La politica e l’imprenditoria stiano ben attente. Sono qui oggi – prosegue il presidente della Regione – perché si proceda con una modifica dello statuto e un consiglio d’amministrazione che sia conforme alla legge Madia”. 

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