Coltivazione e spaccio di droga, 42enne vibonese torna in libertà
Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Vibo Valentia accogliendo integralmente le argomentazioni proposte degli avvocati Francesco Capria e Giuseppe Spinelli, ha rigettato la richiesta di misura cautelare degli aresti domiciliari avanzata dall’ Ufficio di Procura nei confronti di Giuseppe D’Angelo, di Nicotera. L'indagato è accusato di aver coltivato circo 2150 piante di cannabis, nonchè di esser stato trovato in possesso di circa 40 grammi di marijuana che veniva rinvenuta nei pressi dell’ abitazione all’ interno di una busta. Inoltre, all’interno dell’ abitazione dell'uomo, erano stati trovati una macchinetta per il sottovuoto ed i relativi sacchetti e due bilance di precisione, strumentazione che secondo la ricostruzione accusatoria sarebbe servita per confezionare lo stupefacente.
A far vacillare le accuse l'osservazione dei due legali che hanno rilevato come negli atti d’indagine non vi fosse l’ esame del narcotest che, ad avviso dei difensori, è accertamento indispensabile per qualificare la gravità indiziaria, ai fini dell'emissione della misura cautelare.Il Gip ha quindi rigettato la richiesta di applicazione misura avanzata dall’ Ufficio di Procura ed ha rimesso in libertà l’indagato.
