Con le acque mosse arriva puntuale lo scarico incontrollato che finisce per sporcare tutto. Le foto dei turisti immortalano quanto avvenuto oggi lungo uno dei tratti di costa più suggestivi

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Che lo smaltimento dei fanghi residui dei depuratori rappresenti nel Vibonese un'incognita in ordine alla sua destinazione finale è cosa nota da tempo. Tali fanghi residui, del resto, come ricordato anche di recente dal presidente regionale del Wwf Pino Paolillo, non vengono smaltiti tutti secondo legge e, spesso, finiscono in buona parte a mare. Magari scaricati in tempi non sospetti e, possibilmente, quando il mare è mosso per dare meno nell'occhio. Una "procedura" illegale che consente però a "qualcuno" di risparmiare sui costi di smaltimento. E' quanto accaduto oggi fra Santa Maria di Ricadi e Coccorino dove il locale depuratore - che scarica a mare ad una certa distanza dalla riva - ha iniziato a riversare in acqua i suoi fanghi residui. Il "risultato" è stato immortalato da alcune foto inequivocabili, scattate dall'alto proprio a ridosso del punto di scarico del depuratore ed inviateci in redazione da diversi turisti e residenti a dir poco indignati.

mare sporco Ricadi 3

Le foto in questione fanno ben vedere cosa scarica a mare il locale depuratore e cosa lascia in acqua: una lunga scia di liquami non depurati e fanghi che si estende per diverse centinaia di metri per poi spostarsi verso Grotticelle o Joppolo a seconda delle correnti.

Una storia che, fra Santa Maria e Coccorino, si ripete puntualmente in presenza di ogni mareggiata, segno evidente che "qualcuno" apre il locale depuratore per scaricare a mare.

Mancati controlli. Ma chi controlla tutto ciò? E' quello che si chiedono turisti e residenti, che invocano a questo punto, a gran voce, un pronto intervento delle forze dell'ordine (Guardia costiera e Capitaneria di porto in primis) e della Procura di Vibo Valentia per verificare dove vanno a finire i fanghi del depuratore.

Mare sporco Ricadi 2

Fra dibattiti più o meno accesi e puntuali ogni anno come un orologio svizzero sul mare sporco, fra super-dirigenti addetti alla depurazione nominati nei locali Comuni della zona, fra cittadini che proprio ieri hanno occupato il municipio di Nicotera in segno di protesta per le condizioni del mare, fra manifestazioni a San Ferdinando per bloccare il dragaggio dei fondali del porto di Gioia Tauro, a Capo Vaticano si ha invece la prova visiva e documentata che il depuratore scarica in acqua, fra Santa Maria e Coccorino, ciò che dovrebbe essere smaltito ben diversamente. Il tutto con buona pace di chi, per incapacità o per mancata volontà di guardare in casa propria, scomoda puntualmente il solo fiume Mesima pensando che il suo sbarramento (specie in agosto quando la sua portata di acqua si riduce notevolmente) sia la soluzione a tutti i mali che da anni non fanno dormire sonni tranquilli ai cittadini dei comuni di Nicotera, Joppolo e Ricadi ed ai tanti turisti che, nonostante tutto (strade colabrodo e servizi carenti), continuano a scegliere tali località per le loro vacanze chiedendo in cambio solo un pò di mare pulito e, magari, di non essere presi in giro con teorie di "fioriture algali" che si commentano da sole...  (g.b.)

In relazione all'articolo di cui sopra ed alle foto sul mare sporco, il sindaco di Ricadi, Giulia Russo, questa mattina (18 luglio 2016) alle ore 8.32 ci ha contattato telefonicamente per contestare che i liquami e la sporcizia possano provenire dal depuratore di Santa Maria. Il sindaco - il cui impegno dall'atto dell'insediamento è fuori discussione essendo ogni giorno puntualmente presente in Comune con entrata nello stesso orario dei dipendenti comunali per poi staccare nel pomeriggio ben oltre le ore 17 - si è impegnata altresì a far conoscere nei prossimi giorni la provenienza della sporcizia in mare che abbiamo documentato con le foto scattate sabato 16 luglio 2016.

Mare sporco Ricadi 2

mare sporco Ricadi 3