Un patto concreto per scrivere una pagina nuova nello sviluppo della provincia di Vibo Valentia. È stato sottoscritto questa mattina, nella cornice dell'Accademia Internazionale della Cucina Mediterranea di Spilinga, il protocollo d'intesa tra il GAL Terre Vibonesi e il DICIT (Distretto del Cibo del Territorio Rurale Vibonese). L'accordo, che durerà fino al 31 dicembre 2029, sancisce l'alleanza strategica tra le due principali agenzie di sviluppo del territorio, chiamate a operare in sinergia per massimizzare l'impatto dei fondi pubblici e azzerare le sovrapposizioni operative.

​Una cabina di regia per la crescita

La cerimonia di firma, introdotta dai saluti istituzionali del sindaco di Spilinga, Enzo Marasco, e del consigliere provinciale Francesco Barbalace, ha visto protagonisti i due presidenti: Vitaliano Papillo per il GAL Terre Vibonesi e Luisa Caronte per il Distretto del Cibo.
​L'intesa unisce la forza della Strategia di Sviluppo Locale LEADER “Ruralità Identitaria” agli strumenti del Contratto di Distretto finanziato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. A garanzia del percorso comune, operativo fin da subito, è stato istituito un Tavolo Tecnico Permanente con il compito di coordinare le attività e monitorare i risultati.

​Papillo: «Vibo laboratorio di maturità e unità»

​Nel suo intervento, il presidente del GAL Vitaliano Papillo ha sottolineato la portata politica e strategica dell'accordo, definito un segnale di forza non solo per il Vibonese ma per l'intera Calabria.
​«Il Protocollo che abbiamo sottoscritto oggi va nella direzione dei fatti: due agenzie che decidono di stare insieme in maniera seria per abbracciare sfide ambiziose – ha dichiarato Papillo –. Lancia segnali di maturità e unità. Stiamo trasformando la provincia di Vibo Valentia in un vero e proprio laboratorio, dai passi in avanti sulla Doc dei vini al Marchio territoriale. Tra le primissime attività operative, avvieremo l'iter per la costituzione del Distretto turistico provinciale, coordinando un partenariato ampio e inclusivo».

​Caronte: «Sviluppo a 360 gradi tra filiere, ricerca e Agenda 2030»

​Sulla stessa lunghezza d'onda la presidente del DICIT Luisa Caronte, che ha ricordato come il Distretto vibonese sia l'unico finanziato in Calabria e l'ottavo a livello nazionale.
​«Abbiamo scelto consapevolmente di fare squadra perché solo dall'unità d'intenti nasce la vera comunità – ha affermato la presidente Caronte –. Puntiamo agli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu per uno sviluppo a tutto tondo che abbracci cultura, storia e turismo, oltre al cibo. Sul piano operativo lavoreremo su tre pilastri: rafforzamento delle filiere, innovazione e sostenibilità tramite formazione e ricerca, a beneficio diretto delle imprese aderenti».

​Un percorso condiviso

​La conferenza stampa ha registrato una folta partecipazione di amministratori, operatori economici e rappresentanti del mondo associativo locale. Segno tangibile di un territorio che riconosce nell'integrazione e nella programmazione congiunta la chiave di volta per competere sui mercati nazionali e internazionali.