Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha ribadito che proprio in questa fase “serve ancora molta prudenza, pianificazione e pazienza da parte di tutti per non vanificare i risultati ottenuti finora”.

Per questo, il primo cittadino della città capoluogo di provincia ha fissato una serie di appuntamenti al fine di programmare la ripartenza, dalla riunione con i gruppi consiliari, fino all’incontro con le organizzazioni sociali che si è tenuto stamattina. Alla riunione hanno partecipato: Barbalaco (Uil); Ramondino (Fenimprese); Scalese (Cgil); Pititto (Uil; Milano (Unione consumatori); Petracca (Confcommercio); Catania(Ascom); Pungitore (Confindustria); Porcelli (Coldiretti); Calvetta (Camera di Commercio); Caruso (Consumatori).

"In merito all’inizio della fase 2 a Vibo Valentia, ipotizzare una data certa - ha spiegato il sindaco Limardo, risulta ad oggi prematuro, ma è necessario cominciare a predisporre tutte le misure per la riapertura".

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di un supporto organico alle imprese e che superi le mere compensazioni oggi in atto; arginare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata in questo grave periodo di crisi manifestando la vicinanza del sindaco; occorre poi superare la marginalità politica in cui si trova questo territorio.

A conclusione dell’incontro si intendono avanzare alla Regione Calabria delle richieste per programmare insieme una possibile ripartenza: innanzitutto, un maggior coordinamento tra Comuni e Regione sulle politiche socio/sanitarie e una pianificazione chiara nei numeri e nel tempo di tamponi e test sierologici; poi, regole certe per la disponibilità di mascherine e dispositivi di protezione individuale; modalità di utilizzo del trasporto pubblico locale; e infine, sostegni alle famiglie con figli in età scolare per consentire il rientro al lavoro dei genitori.

Solo in questo modo, secondo il sindaco, potrà pensarsi ad una ripartenza in sicurezza, altrimenti si rischia di vanificare tutti i sacrifici fatti finora.