Oltre cento legali vibonesi hanno scritto al Consiglio dell'Ordine degli avvocati (COA) di Vibo Valentia per sollecitare diverse proposte in merito alla gestione della giustizia e alla tutela dell'avvocatura durante l'emergenza Coronavirus. Alla luce dei recenti decreti ministeriali infatti, scrivono, si è reso necessario "formulare alcune richieste al Consiglio dell’Ordine". Le istanze sono in tutto quattro, e vanno dallo svolgimento delle udienze in via telematica a una donazione in favore dell'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia.

Udienze in via telematica. Il Governo ha previsto la possibilità di celebrare le udienze per via telematica, specificando che sia quelle penali che quelle civili "possono svolgersi utilizzando Skype for business o Teams", estendendo tale possibilità anche ai Giudici di Pace. Gli avvocati chiedono che questo possa avvenire anche nel territorio Vibonese, in quanto "abbiamo visto come molti tribunali di Italia, da Nord a Sud, abbiano già attivato tali canali telematici al fine di evitare un blocco della giustizia che avrebbe conseguenze drammatiche tanto per i professionisti che per i clienti".

Accelerare la liquidazione del gratuito patrocinio. "La seconda richiesta - prosegue l'istanza - nasce dalla lettura di un provvedimento del Presidente del tribunale di Trani il quale invita i Giudici ad accelerare, dato il momento, l’emissione dei provvedimenti di liquidazione della parcelle di gratuito patrocinio ed in generale della fatture già emesse ed ancora non liquidate nonchè di tutti i provvedimenti in sospeso (sentenze, riserve, decreti ingiuntivi). Alcuni colleghi, infatti, riferiscono di essere in attesa della pubblicazione di sentenze anche da diversi anni o emissioni di decreti ingiuntivi da oltre sei mesi. Sarebbe inoltre opportuno sollecitare gli ex Giudici di Pace di Vibo Valentia,  a chiudere tutto l’arretrato in termini di sentenze ancora in essere nonostante il loro trasferimento ad altro ufficio".

Provvedimenti di sostegno alla professione. Si chiede poi l'utilizzo della Cassa di Previdenza territoriale per adottare alcune misure "necessarie in quanto la situazione attuale ha portato alla quasi completa chiusura e inattività dei tribunali di tutta Italia con conseguenze che saranno per la nostra categoria disastrose". A tal proposito, scrivono gli avvocati, chiedono che la Cassa Forense esoneri dai contributi relativi all’anno corrente "considerandoli, tuttavia, come versati alla stregua dei contributi figurativi INPS"; conceda, poi, "un'indennità di assistenza finanziaria una tantum a copertura dei costi operativi fissi degli studi legali"; e, infine, estenda "la moratoria sui finanziamenti prevista dal Decreto Cura Italia per le PMI anche a beneficio dei liberi professionisti".

Donazione all'ospedale di Vibo. "L’ultima richiesta riguarda la possibilità per il consiglio dell’ordine di donare una somma in favore dell’Ospedale di Vibo Valentia, come già fatto anche dall’Ordine dei Commercialisti". "Le nostre determinazioni - concludono - nascono dall’esigenza e dalla volontà di non fermarsi, di non stare a guardare ma di cercare di andare avanti".