Vibo, abbattimento barriere architettoniche: "Perchè lavori solo su Viale della Pace?" (FOTO)
Il Consiglio comunale di Vibo, nella seduta dello scorso 8 luglio, ha approvato all'unanimità un atto deliberativo che impegna l'esecutivo a “predisporre senza ulteriori indugi gli appositi e specifici piani per l'eliminazione delle barriere architettoniche, in ottemperanza a quanto stabilito dalle leggi vigenti". Il piano disposto dall'Amministrazione non convince però i consiglieri comunali di “Vibo Democratica” Marco Miceli e Giuseppe Policaro, che hanno presentato un'interrogazione al sindaco Maria Limardo per chiedere "in base a quale criterio, visto che il Comune non ha ancora redatto gli specifici piani previsti dalla legge, si è deciso di destinare esclusivamente le somme all'abbattimento delle barriere architettoniche su Viale della Pace a Vibo città?".
130mila euro di finanziamenti pubblici. Il Parlamento ha infatti previsto, dal 2020 al 2024, l'assegnazione agli enti locali di contributi per investimenti destinati ad opere pubbliche di efficientamento energetico, compreso l'abbattimento delle barriere architettoniche. La Giunta Limardo, lo scorso 17 luglio, ha deciso di utilizzare circa 100mila (più iva) dei 130mila euro dei finanziamenti dello Stato ("di fatto praticamente tutto il contributo"), per "l'abbattimento delle barriere architettoniche su Viale della Pace in Vibo Città”. "Tantissimi spazi urbani della nostra città - scrivono Miceli e Policaro nell'interrogazione - non sono fruibili a tutti e diversi marciapiedi del centro cittadino sono divelti e, oltre a presentare ostacoli che non consentono la fruibilità ai diversamente abili, costituiscono un grave pericolo per l'incolumità di qualsiasi pedone visto che sono percorsi da numerosi cittadini ogni giorno".
Barriere architettoniche in tutta la città. Per fare qualche esempio (come si vede anche nelle foto, ndr): "In via Santa Ruba vi è un afflusso pedonale notevolmente superiore a quello di Viale della Pace, anche perchè tale strada conduce a due scuole cittadine, che registrano in totale circa 3000 studenti iscritti ed il terminal dei bus". Ci sono poi "diverse scuole di competenza comunale (quali la De Amicis e il convitto Filangieri) che necessiterebbero di interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, volti a consentire a tutti l'accesso ai citati istituti". La città è disseminata, in tutto il territorio, di barriere architettoniche, quindi - domandano Miceli e Policaro - come mai questa preferenza solo per Viale della Pace?
