Le due sostanze tossiche trovate sul sito di località Cocari sono utilizzati per lo più in metallurgia ma sono stati classificati come carcinogeni per l'uomo

Berillio e vanadio. Sono i due metalli pesanti cancerogeni per l'uomo rinvenuti dall'Arpacal sul sito di località Cocari individuato per la costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia. Un ulteriore imprevisto nell'iter per la realizzazione del nosocomio. Ecco cosa sono e perché sono pericolosi.

Il berillio. Il berillio è un metallo alcalino terroso color grigio acciaio, rigido, leggero ma fragile. E' usato principalmente come agente rafforzante nelle leghe (rame-berillio) ed è da considerarsi un carcinogeno per l'uomo. Il berillio e i suoi sali sono sostanze tossiche e cancerogene riconosciute. La berilliosi cronica è una malattia polmonare granulomatosa causata dall'esposizione al berillio. Il berillio è dannoso se inalato, gli effetti dipendono dai tempi e dalla quantità di esposizione. Se i livelli di berillio nell'aria sono sufficientemente alti, si può andare incontro a una condizione che ricorda la polmonite ed è chiamata berilliosi acuta. L'esposizione al berillio per lunghi periodi può incrementare i rischi di sviluppare il cancro ai polmoni. L'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha stabilito che il berillio è una sostanza cancerogena.

Il vanadio. Il vanadio è un elemento raro, duro e duttile, che si trova sotto forma di composto in certi minerali. Si usa soprattutto in metallurgia, per la produzione di leghe.Il vanadio in polvere è infiammabile e tutti i suoi composti sono considerati altamente tossici, causa di cancro alle vie respiratorie quando vengono inalati. Il più pericoloso è il pentossido di vanadio. L'OSHA (l'ente statunitense per la sicurezza sul lavoro) ha fissato un limite di esposizione per il pentossido di vanadio in polvere e di per i vapori del medesimo. Un limite di 35 mg/m³ di composti di vanadio è considerato critico; non va mai superato in quanto è alta la probabilità che causi danni permanenti o la morte.