Indagato vibonese esce dal carcere, disposto obbligo dimora (NOME)
Il Tribunale di Firenze, Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.), ha emesso oggi un'ordinanza che sostituisce la misura cautelare della custodia in carcere per Giuseppe Foti, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Vincenzo Cicino, con l'obbligo di dimora nel Comune di residenza.
Il G.I.P., lette le istanze e il parere del Pubblico Ministero, ha ritenuto che, pur permanendo la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e di parte delle esigenze cautelari, in particolare il pericolo di inquinamento probatorio non si sia ridimensionato, sia invece venuto meno il pericolo di fuga. La motivazione principale è che le verifiche sul domicilio indicate dai legali hanno dimostrato che il domicilio, unito all'obbligo di permanenza domiciliare in orari notturni, è idoneo a controllare l'imputato e a interrompere il presunto esame di reato.
Con il provvedimento, il Giudice ha disposto la scarcerazione immediata dell'indagato (se non detenuto per altra causa) e ha sostituito la misura più afflittiva con le seguenti prescrizioni: obbligo di dimora nel Comune di residenza con l'obbligo di rendersi reperibile presso il domicilio dalle ore 21.00 alle ore 7.00 di ogni giorno e di presentarsi periodicamente presso la polizia giudiziaria delegata al controllo.
