Usura e spaccio, torna in carcere Gentile. Quattro anni di reclusione
Accusato di usura e spaccio di sostanze stupefacenti, torna in carcere Vittorio Gentile. Dovrà scontare una pena di quattro anni di reclusione
La polizia ha arrestato Vittorio Gentile, 42 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Catanzaro. Nei confronti di Gentile sono diventate definitive alcune condanne relative ad episodi di usura ed estorsione che hanno visto vittima un imprenditore catanzarese.

Usura. L'imprenditore, alla ricerca di denaro in prestito, trovò credito in Gentile ed in un complice, pagandone a caro prezzo gli interessi, fino a subire minacce di ritorsioni personali qualora non avesse corrisposto quanto il suo taglieggiatore pretendeva. In conseguenza delle minacce patite, l’imprenditore si è così rivolto alla Squadra Mobile dando corso a serrate indagini risoltesi nell’individuazione dei responsabili.
Spaccio. All’usura e all’estorsione si aggiunge lo spaccio di droga, anzitutto cocaina, di cui Gentile è stato riconosciuto colpevole a più riprese. Per questi fatti, risalenti al 2003 e al 2004, Gentile ha già varcato le soglie del carcere, scontando un lungo periodo di custodia cautelare, da pochi mesi commutata in detenzione domiciliare. Fino alla giornata di ieri, quando le porte dell’istituto penitenziario di Catanzaro Siano si sono di nuovo aperte. Gentile dovrà scontare un residuo pena di 4 anni di reclusione.
