Alunni della "Don Bosco" a scuola di... ambiente (FOTO)
Gli alunni della scuola elementare “Don Bosco”, guidata dalla preside Domenica Cacciatore, sono stati protagonisti di un'importante iniziativa
Sono gli adulti di domani, coloro che avranno in mano il futuro della città. Per questo è importante instillare in loro il germe del rispetto dell'ambiente, attraverso il gioco, ma pure educando alla cultura della partecipazione. Gli alunni della scuola elementare “Don Bosco”, guidata dalla preside Domenica Cacciatore, sono stati protagonisti di un'iniziativa dal contenuto altamente formativo, promossa al fine di “insegnare loro il rispetto, la bellezza e il concetto della cittadinanza attiva”. Circa 500 bimbi, di classi ed età diverse, hanno abbandonato per un giorno le aule per piantare nei giardinetti dell'istituto piantine e fiori. Con loro, tra la musica e la gioia, il corpo docente e la preside.
Il progetto. «L'iniziativa – ha spiegato la Cacciatore – si inserisce nel progetto “Facciamo un giardino a scuola” e l'operazione scuole pulite “Non ti scordar di me” di Legambiente, che punta a diffondere la cultura del rispetto dell'ambiente». Una manifestazione già realizzata nella scuola elementare di Vena e programmata per il 12 marzo, ma che a causa del maltempo in città è andata in scena martedì. Così, i bambini nei giardinetti, indossati i guanti, affiancati dai maestri e dai genitori, hanno piantato una miriade di fiori colorati. «Al progetto hanno contribuito gli operai del Consorzio di bonifica e Calabria Verde – ha spiegato la dirigente scolastica – (oltre ai genitori che hanno contributo con l'acquisto delle piantine), che hanno aiutato i bimbi a rendere gioiosa e bella la nostra scuola». I bimbi si sono alternati: i più piccoli si sono occupati delle aree verdi meno ampie e i più grandi delle ultime classi hanno pensato ai giardini maggiormente estesi. «Nei plessi in cui si è svolta l'iniziativa – ha chiarito la preside – sono stati coinvolti altri 1200 bambini, che si aggiungono ai 530 di oggi: adulti di domani. La speranza è che si tratti di futuri amministratori attenti ai luoghi e all'ambiente...».
