Pesce d'aprile: i 7 scherzi che hanno fatto la storia
Se con i nostri pesci d'aprile al massimo facciamo abboccare qualche amico, c'è chi si muove a un altro livello e lancia l'amo a milioni di boccaloni. Dovremmo ormai essere abituati a prendere con le pinze qualunque notizia circoli il 1° aprile, e invece ci caschiamo ancora e ancora. Ecco alcune delle burle che sono passate alla storia, con protagonisti fra gli altri un falso Richard Nixon, gli alberi degli spaghetti, quei mattacchioni impenitenti di Google e Richard Branson.
Nixon si ricandida a presidente
Nel 1992 Richard Nixon, il presidente meno amato (eufemismo) della storia degli Stati Uniti, annuncia ai microfoni della radio NPR l'intenzione di ricandidarsi, a vent'anni di distanza dalle sue dimissioni in seguito allo scandalo Watergate. Lo slogan della nuova campagna: "Non ho fatto niente di sbagliato, e non lo farò più". Nella seconda parte del programma viene svelato che si tratta di uno scherzo e che la voce di Nixon era quella del comico e imitatore Rich Little. Nel frattempo però la redazione era stata tempestata di telefonate dagli ascoltatori, che ci tenevano a far sapere all'ex presidente che anche no, grazie, una volta era stata più che sufficiente.
Gli spaghetti crescono sugli alberi
Uno dei pesci più celebri mai ideati. Il primo aprile del 1957 la BBC manda in onda un reportage sulla raccolta degli spaghetti – particolarmente abbondante quell'anno grazie all'inverno mite – cresciuti sugli alberi in Svizzera. Allora gli spaghetti non erano un piatto comune nel Regno Unito e molti ignoravano come vengono fatti. Il giorno dopo centinaia di spettatori telefonano all'emittente per chiedere come possono coltivare il loro albero di pasta a casa e la BBC risponde: "Mettete una manciata di spaghetti in una lattina di sugo e incrociate le dita".
