Ricadi, l'opposizione attacca: "Volontariato indice di incapacità dell'amministrazione"
"La presenza di volontari in un comune non può che costituire motivo di orgoglio per tutti i cittadini. Un comune dove vi sono persone pronte ad offrire il loro fattivo aiuto alle Istituzioni è, infatti, un comune che dimostra una sua maturità civica. Ma l'attività di volontariato, pur importante e, per certi versi, essenziale, si colloca nella sfera delle attività che hanno un carattere suppletivo e/o, comunque, di supporto rispetto a quelle svolte, ordinariamente, dagli Istituti a ciò legalmente preposti. È impensabile che l'attività di volontariato possa, in concreto, sostituire, interamente, l'attività il cui svolgimento compete alle Istituzioni. Ma vi è di più. Infatti, il tentativo di far svolgere, per intero, ai volontari, un'attività che compete alle Istituzioni, non solo è impensabile in quanto concretamente irrealizzabile, ma, molto spesso, denota anche una incapacità di fondo da parte dei governanti di far funzionare la macchina amministrativa".
E' quanto afferma in un comunicato, il capogruppo di opposizione del Comune di Ricadi, Pasquale Mobrici, alla guida del movimento "Uniti per Ricadi".
Totale inerzia della macchina amministrativa. "Ed è proprio quello che sta accadendo nel nostro comune, dove - sottolinea Mobrici - a fronte di sporadici (anche se civicamente apprezzabili) interventi di volontari, incoraggiati dall'attuale compagine amministrativa e diretti a ridare decoro ad alcuni piccoli siti, si registra una totale inerzia della macchina amministrativa che appare totalmente incapace di garantire quella pulizia e quel decoro urbano per i quali noi cittadini paghiamo oltre centomila euro all'anno.
"Neppure a Natale...". "Il comune di Ricadi, infatti, spende, ogni anno, fior di quattrini allo scopo di mantenere puliti gli spazi pubblici. I relativi capitolati d'appalto prevedono, espressamente, che le strade rientranti nel perimetro urbano siano completamente pulite, da erba e da quant'altro di indecoroso, e, addirittura, lavate almeno una volta al mese. Eppure, basta guardarsi attorno per rendersi, facilmente, conto che ci sono intere frazioni del comune di Ricadi i cui spazi pubblici sono completamente ricoperti da una rigogliosa e fitta vegetazione costituita, in gran parte, da erbacce. Neppure a Natale si è provveduto a tagliare le erbacce che, ancora oggi, si vedono attorno alle Chiese e nelle stradine dei centri storici. Neppure a Natale... Ma è nelle aree extraurbane che l'incuria e lo stato di abbandono si tocca, letteralmente, con mano. Qui, infatti, oltre ai marciapiedi ricoperti da vegetazione che, spesso, supera il metro di altezza, ci si imbatte in frequenti cumuli di spazzatura e di fango ormai sedimentato".
"Un autentico fallimento". "Sono passati più di 100 giorni dall'insediamento della compagine amministrativa guidata dal prof. Nicola Tripodi e, ahinoi, nulla di nuovo si è visto e si vede all'orizzonte. Ma, soprattutto, l'operazione di "immediata ripulitura" del territorio comunale, tanto predicata dal prof. Nicola Tripodi e dal suo gruppo durante la campagna elettorale, si è rivelata, finora, un autentico ed evidente fallimento. A questo punto viene spontaneo chiedersi che cosa accadrà nel prossimo futuro. Come intenderà regolarsi, il sindaco, con la gestione del servizio di pulizia del territorio comunale? E ciò anche in considerazione del fatto che la stagione turistica che ci appare lontana è, in realtà, ormai alle porte. Sarà capace, il nostro sindaco, a far valere il diritto dei cittadini ricadesi, consacrato in regolari convenzioni e capitolati d'appalto, ad avere un territorio pulito?".
"I volontari non bastano". Vorrà, il nostro sindaco, fare il proprio dovere imponendosi, legalmente, sulle Ditte appaltatrici che, finora, non stanno adempiendo ai loro obblighi contrattualmente previsti? Oppure pensa, il nostro sindaco, che la pulizia dell'intero territorio comunale (un territorio di circa 22 km quadrati) possa essere garantita, soltanto, da un piccolo gruppo di volontari?
"Se la situazione permane, restituire i soldi ai cittadini per pagare le ditte". "Una cosa deve essere ben chiara: qualora il nostro sindaco dovesse restare inerte di fronte al protrarsi degli inadempimenti delle Ditte appaltatrici e continuasse ad affidarsi, esclusivamente, ai saltuari ed irrilevanti (se si considera la vastità del territorio ricadese) interventi di volontari, il gruppo di minoranza, che mi onoro di guidare, farà sentire, con forza, la propria voce e chiederà che vengano restituiti, ai cittadini, i soldi spesi per pagare, annualmente, le Ditte appaltatrici".
