Diacono nel Vibonese: condanne annullate senza rinvio per alcune imputazioni (NOMI e DETTAGLI)
La recente decisione della Cassazione segna un ulteriore passaggio nella lunga vicenda giudiziaria
La Prima sezione penale della Corte di Cassazione ha parzialmente annullato le condanne emesse dalla Corte d’Appello di Catanzaro nell’ambito del procedimento legato al presunto sistema di falsi diplomi nel Vibonese, noto come inchiesta “Diacono”, uno dei filoni giudiziari più complessi emersi negli ultimi anni in Calabria. I giudici della Suprema Corte, nonostante il parere contrario del Procuratore generale che aveva chiesto l’inammissibilità del ricorso per Davide Licata e il rigetto per Rossella Marzano, difesi dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Giovanni Vecchio, hanno disposto un doppio esito: annullamento senza rinvio per alcune imputazioni e annullamento con rinvio per altre contestazioni riguardanti Licata.
Una decisione che riapre parzialmente il quadro processuale, dopo anni di indagini, sequestri e processi che hanno ricostruito un presunto sistema strutturato di rilascio illecito di titoli di studio.
La recente decisione della Cassazione segna un ulteriore passaggio nella lunga vicenda giudiziaria: alcune condanne vengono eliminate definitivamente, mentre altre tornano davanti alla Corte d’Appello per un nuovo esame.
