Operatori ecologici senza stipendio in un centro del Vibonese
I dipendenti della società Grandi Appalti Pulizie s.r.l, in servizio presso il cantiere di Nicotera, hanno voluto esternare i propri malumori. A rappresentare i loro disagi è il sindacato Slai Cobas, guidato da Nazzareno Piperno, che ha segnalato «la grave situazione operativa e finanziaria in cui gli stessi si trovano».
«La società aggiudicataria, infatti, risulta fortemente carente sotto il profilo organizzativo lasciando di fatto da tempo ormai gli operai in balia di se stessi senza alcuna indicazione operativa e senza neanche la presenza di un referente aziendale a cui gli stessi o il responsabile di cantiere possano rivolgersi per ricevere le necessarie indicazioni. – ha asserito - I lavoratori, inoltre, risultano privi di tutte le attrezzature necessarie per poter prestare servizio, a cominciare dal carburante per i mezzi e per i decespugliatori, con i conseguenti inevitabili disservizi ascrivibili solo ed esclusivamente alle indicate omissioni della società aggiudicatrice».
Vi è poi l'assenza di un punto di raccolta e di uno spogliatoio, nonché «della pur prescritta sorveglianza sanitaria con i lavoratori assunti senza l'effettuazione di alcuna visita medica». A ciò si aggiunga il ritardo nel pagamento della retribuzione con i lavoratori che ad oggi attendono l’erogazione di ben due mesi di stipendio.
«Ciò nonostante i lavoratori, per quel poco che il quadro sopra descritto consente loro, stanno continuando a presentarsi regolarmente al lavoro senza tuttavia poter fare praticamente nulla e senza quindi alcuna possibilità di attenuare i gravi disservizi per la collettività che tale vergognosa situazione sta creando. Disservizi la cui responsabilità va addebitata esclusivamente alla società aggiudicatrice», ha continuato Piperno.
Pertanto il sindacato intende mettere formalmente a conoscenza l’Amministrazione comunale della situazione esistente invitandola - nella sua qualità di Stazione Appaltante cui competono anche compiti di monitoraggio e sorveglianza sull'esatta esecuzione dell'appalto - ad intervenire adottando tutte le necessarie misure, «ivi compresa, ove ritenuto, quella di procedere ad un accorpamento dell'indicato servizio r.s.u. con quello relativo allo spazzamento aggiudicato ad altra società alla luce dell'avvenuto scorporo dei due servizi».
Lo Slai-Cobas si riserva comunque ogni ulteriore iniziativa a tutela dei lavoratori qualora tale grave situazione dovesse permanere senza alcun intervento da parte dell’Amministrazione.
«Si coglie, infine, l'occasione per invitare e diffidare tale Amministrazione e il RUP incaricato di voler procedere all'immediata attivazione degli interventi sostitutivi della Stazione appaltante ex art. 30 D.Leg.vo n. 50/2016 richiesti dai lavoratori per il pagamento delle retribuzioni sin qui non percepite e, a tutt'oggi, non ancora intrapresi», ha concluso Nazzareno Piperno.
