Convalidato da parte del gip del Tribunale di Vibo Valentia, Vincenza Papagno, l'arresto dei carabinieri effettuato mercoledì scorso nei confronti di Pasquale Arena, 46 anni, la moglie Nicolina Domenica Marturano, di 41 anni, Domenico Arena, di 19 anni e Giuseppe Arena, 20 anni, figli dei primi due, tutti di Pernocari, frazione del comune di Rombiolo. I quattro erano stati sorpresi dai carabinieri delle Stazioni di Zungri e Rombiolo in flagranza del reato di detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel caso di specie 135 piante di marijuana in perfetto stato vegetativo e poste a dimora in mezzo ad una coltivazione di mais, in contrada "Croce di pietra"  di Rombiolo. Il terreno era completamente recintato e di proprietà della famiglia Arena, posto a circa 50 metri dalla loro abitazione. Nel fienile erano stati poi trovati dai carabinieri, all'interno di un termo frigo, anche 8 panetti di marijuana (per un totale di due chili di sostanza stupefacente) già essiccata e pronta per essere spacciata.

Arena pernocari

In ordine invece alla richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere per Pasquale Arena e degli arresti domiciliari per gli altri quattro indagati, il giudice ha ritenuto di "allarmante gravità" la condotta dei quattro indagati ed inverosimili le dichiarazioni rese dagli stessi in merito alla gestione della piantagione da parte del solo Pasquale Arena ed alla circostanza che nessuno degli altri familiari si fosse mai avveduto della coltivazione delle pante di marijuana, alcune alte quasi due metri e mezzo. Pertanto la qualificazione giuridica del fatto ad opera del pm appare, ad avviso del gip, corretta e pienamente condivisibile. Sulle esigenze cautelari, il gip ha quindi deciso per gli arresti domiciliari nei confronti di Pasquale Arena (difeso dall'avvocato Daniela Garisto), che ha ammesso gli addebiti, e per la misura dell'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria per gli altri tre componenti della famiglia Arena. Nicolina Marturano e Domenico Arena sono difesi dall'avvocato Michele Pagnotta, mentre Giuseppe Arena (al pari del padre) è assistito dall'avvocato Daniela Garisto. (g.b.)