Narcotraffico internazionale, vibonese rimesso in libertà (NOME)
Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, all’esito dell’udienza camerale del 21.07.2022, in accoglimento del ricorso proposto dall'avvocato Giuseppe Bagnato, difensore di Antonio Ranieli, ha annullato l’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari che era stata applicata nei suoi confronti.
Il 71enne di Vibo Valentia era rimasto coinvolto nell’operazione della Dda di Reggio Calabria denominata “Hermano”.
In particolare, il gip di Reggio Calabria all’esito di una complessa attività di indagine ha emesso in data 28 giugno scorso 19 misure cautelari per il reato di associazione finalizzata al narcotraffico internazionale.
Tra i destinatari delle suddette misure figurava proprio il Ranieli, al quale veniva contestato il ruolo di partecipe all’interno della presunta consorteria criminale, nonché di aver contribuito concretamente al rafforzamento della stessa, partecipando agli incontri finalizzati alle trattative con i “peruviani” per l’acquisto della cocaina, suggerendo ai vertici dell’associazione di riferimento soluzioni per la risoluzione delle varie problematiche anche economiche e proponendosi, a tal fine, persino come finanziatore.
La difesa nel corso della discussione ha segnalato che le intercettazioni che coinvolgono il Ranieli non sono tali da dimostrare il suo coinvolgimento nell’articolata associazione che si sarebbe resa responsabile di ben 118 episodi di detenzione, acquisto e cessione di stupefacenti. I rilievi della difesa sono stati ampiamente accolti dal Tribunale di Reggio Calabria che ha disposto l’immediata rimessione in libertà del Ranieli.
