Centri per l'impiego al collasso, a Serra San Bruno non c'è la linea telefonica
I sindacalisti si sono riservati di proclamare lo stato di agitazione e di fissare una data in cui indire lo sciopero generale del pubblico impiego
I centri per l'impiego calabresi sono sull'orlo del collasso. Da ultimo lo hanno certificato i segretari regionali della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil che hanno convocato una conferenza stampa per denunciare la mancata "soddisfazione" del verbale sottoscritto in una riunione convocata circa un mese fa in Prefettura. I centri che dovrebbero erogare servizi pubblici in favore di disoccupati versano in uno "stato degrado" che non fa ben sperare per il futuro. A denunciarlo è stato il segretario generale della Cisl Fp di Catanzaro, Crotone e Vibo Luigi Talarico. "A Serra San Bruno - ha dichiarato nel corso della conferenza stampa - è impossibile evadere le richieste telematiche perché non si è provveduto a saldare la fattura dell'utenza telefonica. A Crotone non si possono stampare le certificazioni perché non c'è il toner della stampante". E anche sotto il profilo dell'organico la situazione non è migliore. A Soverato si rischia il collasso dell'ufficio a causa del mancato turn over dei dipendenti andati in pensione e non ancora rimpiazzati. Mentre a Reggio Calabria i 64 dipendenti a tempo determinato non ricevono lo stipendio da undici mesi "perché il dipartimento Lavoro della Regione Calabria non ha effettuato l'impegno di spesa per il pagamento delle spettanze".
