I carabinieri di Caccuri, in provincia di Crotone, hanno dato esecuzione a un decreto di convalida di sequestro preventivo emesso dall’Ufficio Gip del Tribunale di Crotone nei confronti di un canile gestito abusivamente da una famiglia.

All’atto dei controlli è emersa una situazione di grave degrado: gli animali erano rinchiusi in capanne rudimentali, realizzate anche con materiali pericolosi come lastre di eternit, vivendo in spazi angusti e privi delle adeguate condizioni igienico-sanitarie, tra i propri escrementi e carcasse di topi.

Il provvedimento scaturisce da una serie di sopralluoghi effettuati congiuntamente dal servizio veterinario dell’ASP di Crotone e dai militari dell’Arma, a seguito delle numerose segnalazioni da parte dei cittadini.

Durante la notifica del sequestro il proprietario del terreno, Giandomenico Oliverio, che si era visto portare via anche i cani tutti con regolare microchip intestato a lui o ai suoi familiari, ha tentato una protesta minacciando di buttarsi addosso del liquido infiammabile, ma è stato bloccato dai carabinieri con un intervento irruento