Comunità in lutto per la morte della storica "dottoressa"
Si è spenta a 80 anni la prima donna medico della città. Dal 1971 è stata un punto di riferimento umano e professionale, ricoprendo anche il ruolo di ufficiale sanitario
Una vita spesa tra corsie, ambulatori e visite domiciliari, sempre con quel camice indossato non solo come divisa, ma come missione. Sersale si risveglia oggi, 7 aprile 2026, orfana di una delle sue figure più iconiche: è venuta a mancare nella sua Scandale Agata Borgese Mauro, la donna che ha abbattuto i pregiudizi diventando la prima cittadina a esercitare la professione medica nel comune presilano.
Agata Borgese Mauro non era semplicemente un medico; per generazioni di sersalesi era, per antonomasia, "la dottoressa". Il suo percorso professionale era iniziato nel lontano 1971, in un'epoca in cui vedere una donna alla guida di un ambulatorio era ancora una rarità che richiedeva coraggio e una preparazione d'eccellenza.
Oltre all'attività di medicina generale, la dottoressa Borgese Mauro aveva servito le istituzioni nel delicato ruolo di ufficiale sanitario, vigilando sulla salute pubblica della comunità con quel rigore e quella dedizione che l'hanno resa una figura amata e rispettata da tutti, indipendentemente dal colore politico o dall'estrazione sociale.
Nonostante il forte legame con Sersale, il suo cuore è rimasto sempre ancorato a Scandale, dove si è spenta serenamente nella mattinata di oggi. La notizia ha fatto immediatamente il giro del comprensorio, suscitando profondo cordoglio tra i colleghi dell'ordine dei medici e tra le migliaia di pazienti che, negli oltre quarant'anni di carriera, hanno trovato in lei non solo una diagnosi precisa, ma una parola di conforto e un ascolto attento. "Ha esercitato la professione con una nobiltà d'animo d'altri tempi," ricordano oggi in paese. "Agata ha aperto la strada a tante giovani donne, dimostrando che la competenza non ha genere".
