Dopo una lunga interruzione ritorna Chiese Aperte, storica manifestazione dell’Archeoclub d’Italia con la sua sede locale di Vibo Valentia. Negli anni, a partire del 1996, i soci della sede di Vibo Valentia hanno curato la manifestazione Chiese aperte che ha interessato ogni anno una chiesa del capoluogo o delle cittadine del circondario (Tropea, Pizzo, Maierato, Nicotera).

Domani domenica 8 maggio, per la seconda volta, la manifestazione si terrà a Nicotera e precisamente nella frazione di Nicotera Marina dove ci sarà una visita guidata gratuita alla bellissima Chiesa dell’Immacolata Concezione, un tempo dedicata all’Annunziata e costruita e aperta al pubblico nel 1743 per volontà di Mons. Francesco Franco Vescovo di Nicotera.

Non si potrà ammirare l’edificio originario in quanto la chiesa andò distrutta per il terremoto del 1783 e fu ricostruita leggermente spostata verso sud-est dal sacerdote Giovanni De Luca nel 1800; un altro terremoto la colpì nel 1894 e, di conseguenza, furono necessari nuovi interventi conservativi. Altre ristrutturazioni della chiesa hanno luogo nel 1997 e nel 2001.

L’edificio è decorato da artisti calabresi sia all’esterno che all’interno da elementi architettonici, elementi decorativi a rilievo, opere di scultura in gesso o in cartapesta, decori in stucco e oro zecchino opera dei fratelli Fortunato e Vincenzo Morani e affreschi realizzati dal pittore nicoterese Domenico Russo insieme al figlio Cosimo.

Le visite guidate saranno curate dai soci della sede di Vibo Valentia dell’Archeoclub d’Italia e seguiranno il seguente orario: 9 -10.15, 11.30-13; 15-18.15.

Il direttivo con la sua Presidente Anna Murmura e i soci dell’associazione ringraziamo vivamente per la collaborazione e la disponibilità il parroco della chiesa don Nunzio Maccarone e Antonio e Giovanni Bianco per la gentile concessione delle foto che compaiono nell’opuscolo e sulla locandina e invitano i nicoteresi e tutti gli abitanti del vibonese a visitare questo splendido gioiello e scrigno di arte le cui origini si possiamo ricostruire facendo riferimento alla storia nonché alla tradizione popolare.