Il sindaco di San Calogero Nicola Brosio e altri due consiglieri dichiarati incandidabili
Il sindaco Nicola Brosio e due suoi ex consiglieri comunali (Antonio Staropoli e Antonino Stagno) sono stati dichiarati incandidabili. La Corte d'appello di Catanzaro, infatti, si è pronunciata positivamente in merito alla loro incandidabilità a conseguenza dello scioglimento per infiltrazioni mafiose decretato il 9 aprile del 2013 dal Consiglio dei ministri su proposta dell’allora titolare del dicastero dell’Interno, Angelino Alfano, sulla scorta della relazione inoltrata dal prefetto Michele Di Bari che aveva fatto proprie le risultanze della relazione della Commissione di accesso agli atti insediatasi al palazzo municipale il 12 luglio del 2012. I diretti interessati hanno annunciato ricorso alla Cassazione. Qualora anche i giudici di ultima istanza si dovessero pronunciare per l'incandidabilità allora l'amministrazione Brosio, rielette nel 2015, decadrebbe.
Respinti invece le richieste del Ministero in relazione agli ex consiglieri Giuseppe Grillo (cl.’56), Pietro Pugliese, Saverio Iannello e Giuseppe Cannatà, Giuseppe Preiti, Giuseppe Grillo (cl.’66), Giuseppe Cocciolo, Caterina Zinnà e Giovanni Cocciolo. Nella sentenza, come riportato nell'edizione di oggi de "Il Quotidiano del Sud", i giudici dedicano ampio spazio alle proprio alle risultanze della relazione prefettizia, agli appalti del Comune con ditte in odore di mafia, di frequentazioni con personaggi gravati da precedenti penali avvinti dal vincolo mafioso o comunque ritenuti vicini ad ambienti della criminalità organizzata. Viene inoltre rilevata la parentela di alcuni esponenti di quella amministrazione comunale con soggetti appartenenti alle ndrine locali.
