Effetto negativo Covid: in Calabria occupazione giù dell'1%
Ha fatto sentire i suoi effetti negativi anche in termini di perdita di posti di lavoro l'emergenza Covid 19. Nel primo trimestre 2020, in Calabria, la riduzione degli occupati - secondo Bankitalia - è stata pari dell’1,0 per cento rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente.
"I dati amministrativi sulle Comunicazioni obbligatorie, forniti da Azienda Calabria Lavoro, segnalano che tra l’1 febbraio e il 31 maggio 2020 - documenta il rapporto della filiale regionale dell’istituto - le attivazioni nette di nuovi contratti di lavoro alle dipendenze nel settore privato sono diminuite di circa 15.000 posizioni rispetto allo stesso periodo del 2019. Il calo è riconducibile essenzialmente alle posizioni a tempo determinato, a fronte di una sostanziale stabilità di quelle a tempo indeterminato, anche in connessione al temporaneo blocco dei licenziamenti per 5 mesi previsto a decorrere dal 17 marzo. Sul dato ha inciso pure, in misura inferiore, il calo delle proroghe dei contratti a termine già i essere. Nel contempo, anche le trasformazioni dei contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato si sono ridotte di circa 1.700 posizioni pari -26 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quattro quinti delle perdite di nuovi posizioni lavorative rispetto al 2019 provengono dal settore terziario, ed in particolare dai comparti ricettivi e della ristorazione, peraltro caratterizzati da un elevato ricorso al lavoro a tempo
determinato. In prospettiva, il calo dei flussi turistici potrebbe ulteriormente compromettere i livelli occupazionali dell’intero comparto e del suo indotto".
