È stato assolto dal tribunale di Vibo Valentia perché il fatto non sussiste, C.F. che secondo l'ufficio di procura avrebbe falsificato sulla propria carta di identità la data di rilascio del proprio porto d'armi.

L'ufficio di Procura aveva chiesto la pena a sette mesi di reclusione per falso e contraffazione ed alterazione di autorizzazioni amministrative. Il giudice, a seguito dell'istruttoria dibattimentale, ha mandato assolto l'imputato difeso dall'avvocato Santo Cortese.

Nella motivazione si evidenziava come, secondo la corte di Cassazione, non integra il reato di delitto in falsità materiale la condotta di colui che esibisca la falsa fotocopia di un documento al fine di conseguire un qualche vantaggio, qualora si tratti di fotocopia esibita ed usata come tale dall'imputato (cass sez 5 n. 8870 del 9 -10-2014).

In questo caso, la fotocopia presentata dall'imputato è prima dei requisiti di forma e di sostanza capaci di farla sembrare un provvedimento originale, ed in tal caso non potranno ravvisarsi gli estremi del reato contestato all'imputato che per tale motivo è stato assolto dal reato a lui ascritto perché il fatto non sussite.