'Ndrangheta, ergastolo all'autore di un omicidio (NOMI)
Ieri, davanti alla Corte d'Assise di Catanzaro, il pubblico ministero Pasquale Mandolfino ha richiesto la massima pena, l'ergastolo, per Pierluigi Ierardi, il 32enne di Petilia Policastro accusato di aver ucciso Massimo Vona il 30 ottobre 2018. L'accusa è stata formulata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nell'ambito dell'operazione "Eleo", che il 25 gennaio 2021 ha portato all'arresto di 12 persone, smantellando la cosca di Petilia Policastro attiva anche a Cotronei.
Il PM Mandolfino ha ricostruito il quadro probatorio dell'inchiesta, delineando un chiaro contesto di 'ndrangheta. Secondo l'accusa, Vona, noto come "Malutiempu", sarebbe stato attirato da Ierardi nella sua azienda agricola a Petilia, località Scardiato, con il pretesto di discutere una serie di atti intimidatori subiti da Vona. Una volta lì, Vona sarebbe stato freddato con almeno due colpi di fucile sparati a distanza ravvicinata. Successivamente, il corpo di Vona è stato fatto sparire, mentre la sua auto, una Fiat Punto, è stata ritrovata bruciata nelle campagne di Petilia l’8 novembre 2018.
Il movente dell'omicidio sarebbe da ricercare in contrasti interni alla cosca di Petilia Policastro. Ierardi, secondo l'accusa, avrebbe organizzato una trappola per Vona, risultando poi l'ultima persona a vederlo vivo. Le testimonianze raccolte hanno fornito ulteriori prove contro Ierardi. Un testimone ha dichiarato ai carabinieri di aver lasciato Vona davanti all'azienda di Ierardi il giorno della scomparsa, scappando subito dopo aver udito degli spari.
La richiesta di ergastolo del PM Mandolfino riflette la gravità dei reati imputati a Ierardi e la ferma volontà della magistratura di combattere la criminalità organizzata nel territorio.
