Spaccio di sostanze stupefacenti, a Vibo sospeso ordine di carcerazione
Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Vibo Valentia ha disposto la sospensione dell’ordine di carcerazione emesso nei confronti di Francesco Costa, difeso dall’avvocato Francesco Capria. L'uomo, condannato alla pena tre anni di reclusione per lo spaccio di sostanze stupefacenti, era destinatario da parte della Procura della Repubblica di ordine di esecuzione non sospeso, in quanto, pur ricorrendone i presupposti di legge, si trovava in stato di custodia cautelare in carcere nell’ambito di altro procedimento penale.
Il difensore di fiducia, avvocati Francesco Capria, si rivolgeva al Giudice di esecuzione richiamando la più recente giurisprudenza della Corte di Cassazione in base alla quale la sospensione dell’ordine di esecuzione delle pene detentive brevi va disposta anche nei confronti del soggetto che si trovi in stato di custodia cautelare in carcere per un fatto diverso da quello oggetto della condanna da eseguire.
"Ciò vuol dire, secondo quanto sostenuto dal difensore, che se il soggetto si trova in custodia in carcere per la condanna che dovrà eseguire la sospensione dell’ ordine di carcerazione non può essere disposta, mentre se il soggetto si trova in custodia cautelare in carcere per altro procedimento penale l’ordine di carcerazione deve essere, comunque, sospeso".
Il gup, pertanto, aderendo alla tesi difensiva, disponeva la sospensione del relativo ordine di esecuzione della carcerazione emesso nei confronti di Costa.
