Dal Vibonese ai più importanti palcoscenici della ricerca scientifica internazionale nel settore veterinario e zootecnico. Il dottor Vincenzo Lopreiato, originario di Stefanaconi, nel Vibonese, oggi ricercatore e docente presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Messina, sarà tra i protagonisti dell’ADSA 2026 Annual Meeting, uno dei congressi più autorevoli al mondo dedicati alle scienze animali e alla produzione lattiero-casearia.

L’evento, organizzato dalla American Dairy Science Association, si terrà dal 21 al 24 giugno 2026 al Baird Center di Milwaukee, nel Wisconsin, richiamando ogni anno studiosi, veterinari, nutrizionisti e ricercatori provenienti da tutto il mondo.

Lopreiato è stato invitato come relatore all’interno del prestigioso simposio internazionale “Physiology and Endocrinology Symposium: Concepts and Strategies to Improve Physiological Resilience to Heat Stress in Dairy Cows”, dedicato alle nuove strategie scientifiche per contrastare gli effetti dello stress da calore nelle bovine da latte, tema oggi centrale per il comparto zootecnico mondiale a causa dei cambiamenti climatici.

Il ricercatore calabrese presenterà uno studio dal titolo “Physiological and molecular responses to heat stress: Modulatory roles of amino acids and plant polyphenols in dairy cow resilience”, focalizzato sulle risposte fisiologiche e molecolari allo stress termico e sul ruolo di aminoacidi e polifenoli vegetali nel migliorare la resilienza degli animali allevati.

Una linea di ricerca innovativa che punta a sviluppare strategie nutrizionali sostenibili in grado di tutelare salute animale, benessere e produttività negli allevamenti del futuro.

L’attività scientifica di Vincenzo Lopreiato si inserisce nel lavoro del gruppo di ricerca coordinato dal professor Luigi Liotta, impegnato da anni nello studio della fisiologia animale, della nutrizione funzionale e delle strategie innovative per migliorare il benessere degli animali da reddito in condizioni ambientali critiche.

Particolare attenzione viene riservata anche alla valorizzazione delle razze autoctone del Mediterraneo, considerate un patrimonio genetico strategico per la sostenibilità delle produzioni animali. Gli studi del gruppo dell’Università di Messina si concentrano infatti sulla capacità di adattamento di queste razze alle condizioni climatiche difficili, sulle peculiarità metaboliche e sulle strategie nutrizionali utili a preservarne salute, efficienza produttiva e biodiversità.

Negli ultimi anni Lopreiato si è distinto a livello scientifico per le sue ricerche sui meccanismi metabolici e fisiologici legati allo stress ambientale, sull’utilizzo di nutraceutici e composti naturali e sul ruolo della nutrizione nella resilienza animale. Tematiche considerate oggi strategiche nel panorama internazionale, in un contesto in cui il cambiamento climatico sta trasformando profondamente il settore zootecnico.

L’invito all’ADSA 2026 rappresenta un importante riconoscimento internazionale non solo per il percorso accademico del giovane ricercatore calabrese, ma anche per il lavoro scientifico portato avanti dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina, sempre più inserito nei network di ricerca internazionali.

Per Stefanaconi e per l’intera Calabria si tratta di una notizia che profuma di orgoglio e riscatto: un giovane studioso del territorio che, attraverso ricerca, competenza e collaborazione scientifica, porta il nome del Sud Italia nei più autorevoli contesti mondiali dedicati all’innovazione, alla sostenibilità e al benessere animale.