Contestati i reati di omicidio volontario e due rapine aggravate. Il processo si aprirà a novembre in Corte d'Assise a Catanzaro

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Concorso in due rapine aggravate e omicidio volontario. Questi i reati per i quali il gip, Gabriella Lupoli, ha disposto il giudizio immediato - per come chiesto dal pm della Procura di Vibo Concettina Iannazzo - nei confronti di Dorel Varga, 38 anni, e Stela Gyongyi Rezmuves, 37 anni, i quali in concorso fra loro, al fine procurarsi un ingiusto profitto, avrebbero colpito alla nuca con un colpo contundente Giglio Palmo Ciancio, 79 anni, di Pizzoni, sottraendogli poi 800 euro ed il telefono cellulare. Fatti avvenuti a Pizzo, in località “Stazione”, fra il 5 ed il 6 agosto scorso. La coppia rumena – che non ha una fissa dimora abitando alternativamente a Rosarno, Nicotera ed altri centri del Vibonese – avrebbe quindi trascinato l’anziano, privo di conoscenza, in mare dove è poi annegato.

Varga Dorel

L'inizio del processo dinanzi alla Corte d'Assise di Catanzaro è stato fissato dal giudice per il 22 novembre. Dorel Varga è difeso dall'avvocato Giuseppe Di Renzo, mentre Stela Gyongyi Rezmuves è assistita dall'avvocato Antonino Catalano.

Altra contestazione di rapina si riferisce invece ad un episodio accaduto il 18 agosto scorso ed in questo caso la coppia avrebbe agito con un complice ancora da identificare. Vittima delle “attenzioni” del gruppo sarebbe stato L.V., di Vibo Marina che sarebbe stato aggredito alle spalle, colpito con un pugno e con reiterati colpi in diverse parti del corpo. La vittima, dopo aver per questo perso conoscenza,è stata quindi rapinata di 50 euro, quattro anelli in oro ed un girocollo munito di due ciondoli del valore complessivo di circa mille euro.

L’informativa congiunta dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria, della Stazione navale della Guardia di Finanza e della Guardia costiera di Vibo Marina racchiude un faticoso lavoro fatto di intercettazioni, sopralluoghi, analisi tecniche ed autoptiche, rilievi fotografici, visione delle immagini immortalate dagli impianti di videosorveglianza  ed infine i riconoscimenti personali da parte  delle vittime (L. V.) e di una terza potenziale vittima.

Rezmuves Gyongyi Stela

La ricostruzione degli investigatori. Il corpo di Palmo Giglio Ciancio è stato ritrovato in acqua alla Marina di Pizzo con il pantalone girato al rovescio ed appesantito da pietre. Un tentativo da parte dei suoi aggressori, ad avviso del gip e degli investigatori, per cercare di simulare un suicidio da parte dell’anziano. Secondo le risultanze investigative, il pensionato dopo alcuni contatti telefonici ed una colazione consumata alle ore 9 in un un bar di Pizzoni la mattina del 5 agosto scorso, si sarebbe incontrato con la donna rumena nei pressi dell’ospedale di Vibo Valentia per poi raggiungere insieme Pizzo. L’acquisizione delle immagini delle telecamere da parte dei carabinieri ha poi “immortalato” il passaggio della vittima a bordo della sua motoape in compagnia della donna rumena sia a Vibo che a Pizzo, mentre l’analisi dei tabulati telefonici si è rivelata di fondamentale importanza investigativa in quanto ha permesso di individuare tutti i contatti prodromici all’appuntamento rivelatosi fatale.

Foto arresto Romeni Vibo

L’errore della coppia. I tabulati telefonici hanno inoltre permesso ai carabinieri di capire e ricostruire tutti gli spostamenti del pensionato risalendo pure agli utilizzatori della sua scheda telefonica una volta rubatogli il telefonino. La coppia rumena avrebbe infatti commesso “l’errore” di utilizzare la scheda telefonica del telefonino della vittima in altri telefoni, “manovra” che ha permesso agli inquirenti di individuare i telefonini utilizzatori della sim del pensionato scomparso ed uccido. Sono stati così riscontrati e ricostruiti pure altri contatti fra la coppia rumena ed altre vittime. (g.b.)