L'accordo sottoscritto nei giorni scorsi a Roma sul porto di Gioia Tauro "e' un passo importante che come Cisl di Reggio Calabria valutiamo con cauto ottimismo poiche' in passato accordi sul porto ne sono stati sottoscritti parecchi senza pero' apprezzabili risultati nel tempo". Lo afferma, in una nota, la segretaria della Cisl reggina, Rosy Perrone. "Esprimiamo comunque - aggiunge - un plauso per la parte di accordo che mira a costruire continuita' lavorativa. Saremo attenti, cosi' come abbiamo fatto in precedenza, affinche' i termini dell'accordo siano rispettati da tutte le parti firmatarie. L'attivazione delle Zes - spiega - dovra' rappresentare un elemento fondamentale per lo sviluppo dello scalo poiche' senza la Zona Economica Speciale l'area non sarebbe concorrenziale. Nella vicina Campania, per fare un esempio concreto, il Governo si appresta a varare per Bagnoli in una zona economica speciale (Zes) con i porti di Napoli e Salerno, una "no tax area", una zona franca capace di attrarre investimenti e avviare nuove iniziative imprenditoriali. Iniziativa fortemente caldeggiata dal locale governo regionale. Per Gioia Tauro la Zes giace, ormai da tempo, - denuncia - nei cassetti. Cosi' come le questioni retroporto e rigassificatore sono aperte e devono essere rimesse in campo. Solo specializzando l'area in filiera del freddo sara' possibile attrarre nuovi investimenti, legando l'area al settore all'agroindustriale. In questo caso - dice ancora - si potrebbero recuperare da subito 47 milioni di euro per costruire la piastra del freddo di cui 11 anticipati dall'autorita' portuale per le opere di urbanizzazione". (AGI)